Cascino ha firmato la sfiducia ma c’è la postilla, “in aula dopo le regionali”: Scerra, “serve il consenso di tutti”

 
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Gela. La dodicesima firma sul documento unitario per la sfiducia

al sindaco Domenico Messinese e alla sua giunta è arrivata questa mattina.

Cascino ha firmato. Il capogruppo di DiventeràBellissima Vincenzo Cascino, referente di fiducia di Nello Musumeci, come aveva già preannunciato, ha firmato la mozione. Adesso, le firme sono dodici, ovvero quelle necessarie a portare la discussione in aula. “Ho firmato – spiega – per me, è un atto dovuto. Per ora, c’è solo la mia firma e non quella degli altri consiglieri del nostro gruppo consiliare”. Ma la vicenda è tutt’altro che chiusa. Cascino, pur firmando il documento, ha chiesto di depositarlo almeno dopo il 6 ottobre, di modo che la discussione possa essere inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale nel post elezioni regionali, previste per il 5 novembre. Con il deposito della mozione, il presidente Alessandra Ascia ha trenta giorni di tempo per convocare una seduta dell’assise civica, dedicata proprio alla discussione. Per quelli di Musumeci, è necessario evitare che la questione sfiducia venga strumentalizzata, trattandola in aula a ridosso delle regionali, quando tutti i gruppi politici sono impegnati nella ricerca di consensi elettorali.

Stop fino all’esito delle regionali? “Anzitutto, apprezzo la coerenza del capogruppo di DiventeràBellissima – dice il consigliere di Forza Italia Salvatore Scerra – c’è anche la sua firma, oltre alla mia e a quelle degli altri colleghi che hanno condiviso questo percorso. La sua richiesta mi pare più che legittima, credo sia necessario un confronto con gli altri gruppi”. Insomma, le danze non si sono ancora chiuse. La parola passa agli altri undici della sfiducia, non solo Scerra ma anche i grillini, i consiglieri di Sicilia Futura, il capogruppo di Articolo 1 Carmelo Casano e le indipendenti Maria Pingo e Angela Di Modica. Se la richiesta di Vincenzo Cascino non convincesse tutti, cosa potrebbe accadere? Un altro, l’ennesimo, passo indietro? Di sfiducia si parla da mesi, ma tra mosse, contromosse, voltafaccia e firme titubanti, il documento unitario, almeno fino ad ora, non è mai stato depositato sul tavolo del presidente del consiglio Alessandra Ascia.

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