Cascino, “unità nel centrodestra possibile ma non sia un matrimonio per pochi intimi”

 
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Cascino non esclude l'unità nel centrodestra locale ma senza iniziative come il vertice della scorsa settimana

Gela. “Il centrodestra locale non può essere un matrimonio con pochi intimi. Il vertice della scorsa settimana? Era solo una riunione dell’opposizione”. Il consigliere indipendente Vincenzo Cascino, che ha un lungo trascorso nella destra cittadina e tra le fila del gruppo politico del presidente della Regione Nello Musumeci, due anni fa ha scelto di sostenere il progetto del sindaco Lucio Greco. Cascino fa parte di quella corrente del centrodestra locale che non si è schierata con la candidatura leghista, decidendo di stare con Greco. “Non mi pare che si possano fare riunioni del centrodestra, magari nel tentativo di intestarsi eventuali leadership che non esistono, senza considerare che in maggioranza attualmente c’è più della metà del centrodestra locale. Non dimentichiamo che a sostegno del sindaco, ci sono i consiglieri di Forza Italia, l’Udc, il Popolo della famiglia, indipendenti che da sempre si rifanno al centrodestra come il consigliere Rosario Trainito o ancora il presidente del consiglio Salvatore Sammito. Ci sono consiglieri vicini all’assessore regionale di Forza Italia Marco Falcone o al deputato regionale Michele Mancuso. Anche tra i civici, c’è chi ha militato per anni in formazioni politiche di centrodestra. Il sindaco stesso – continua Cascino – arriva dall’esperienza di Forza Italia. Io e altri consiglieri di centrodestra abbiamo scelto il progetto civico di Greco, perché davanti ad una città in crisi e in evidente difficoltà, abbiamo accettato la sfida di andare oltre i partiti”. Per Cascino, quello della scorsa settimana è stato impostato solo come un confronto dell’opposizione a Greco.

“Penso sia stato una specie di processo all’amministrazione Greco, che tra mille difficoltà, compresa questa terribile pandemia, sta comunque lavorando. Vorrei ricordare i loculi che hanno bloccato l’emergenza a Farello, i cantieri pubblici che sono partiti, la gara per il servizio rifiuti che dopo anni è stata affidata, anche sui disservizi idrici il sindaco sta cercando di avere risposte dal gestore e dall’Ati – continua – il centrodestra in città c’è, ma sicuramente non si può restringere ad un piccolo gruppo. Se c’è la volontà di discutere di una futura unità, credo ci siano tutte le condizioni, ma non ci si può limitare a sterili processi al sindaco e all’amministrazione comunale. Due anni fa, sono state fatte delle scelte e ognuno le rivendica, senza rinnegarle. Il centrodestra cittadino può aprire un confronto ampio, ma senza escludere gran parte di quest’area politica”. L’incontro della scorsa settimana, voluto dal capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra, ha messo insieme leghisti, i vertici locali di Fratelli d’Italia e quelli di DiventeràBellissima. E’ stato stabilito di impostare una sorta di cabina permanente, una “delegazione stabile”, così l’hanno definita i consiglieri e i coordinatori locali dei partiti che hanno deciso di aderire.

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