Centro Covid19 Area sud, Forza Italia accusa e parla di “gestione confusa”

 
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Il gruppo Forza Italia che si rifà al deputato all'Ars Michele Mancuso

Gela. “E’ una gestione confusa” quella dell’area sud del centro covid-19, coordinata da Alfonso Cirrone Cipolla. A puntare l’indice accusatorio è il gruppo provinciale di Forza Italia che fa capo a Michele Mancuso e, in città, all’assessore alla Sanità Nadia Gnoffo. Con un documento chiedono un intervento al management dell’Asp di Caltanissetta diretto da Alessandro Caltagirone. I forzisti assolvono gli operatori sanitari e, rivolgendosi ai vertici dell’Asp cl2, chiedono un “loro intervento per sanare gravi criticità”. A fare scattare la protesta, con particolare alla gestione della pandemia in città, sarebbe stata l’organizzazione promossa domenica scorsa all’autoparco di contrada Brucazzi. “Vero è che vengono effettuati innumerevoli tamponi ma dopo? – accusa il gruppo forzista – Sono stati accertati diversi casi, troppi! Ma non ci si deve limitare solo a comunicare i numeri come fossero un terno al lotto. Sollecitiamo immediatezza nell’adozione di misure di isolamento dei pazienti Covid positivi, utilizzando più risorse umane per il tracciamento dei contatti – aggiunge Forza Italia provinciale – ed  evitare possibili focolai che favorirebbero la diffusione del virus con,  l’ovvio ed inevitabile, coinvolgimento dei dirigenti scolastici quando i soggetti sono identificati come studenti, affinché non siano incoscienti vettori del virus”.

Si chiede uno screening allargato a più categorie, ma “con l’adozione di criteri scientifici che rappresentino lo stato dell’arte della diffusione del contagio nel nostro territorio – aggiungono i Forzisti -. I risultati di oggi non sono rappresentativi del reale contagio da coronavirus, lo sovrastimano o sottostimano. E questo non lo possiamo permettere! Oggi più che mai la nostra città merita la massima attenzione!. L’auspicio – concludono – è che la direzione sanitaria intervenga e rivolga la massima attenzione al nostro territorio attraverso un vero screening che coinvolga tutti coloro che si interfacciano quotidianamente con i cittadini”.

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