“Chi non condivide i principi è fuori dal tavolo civico”, Salinitro: “L’incarico? Non è politico”

 
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Salinitro vuole continuare l'esperimento civico

Gela. “Non è un’ammucchiata politica. Chi non aderirà ai principi che stiamo definendo, rimarrà fuori. Stiamo ragionando da un punto di vista civico”. Francesco Salinitro, che in municipio ci è già stato come assessore dell’ex giunta Messinese, è tra quelli che ha voluto aprire il confronto fuori dai partiti, lanciando un appello a movimenti civici e associazioni locali, ovviamente in vista delle elezioni del prossimo anno. “I partiti sono pachidermici – dice – noi invece ci stiamo muovendo su tre direttrici. Idee, programma e poi la scelta del candidato. E’ chiaro che si parte da temi come le bonifiche, ma anche l’autonomia siciliana e il rispetto dell’esito del referendum per l’adesione alla Città metropolitana di Catania”. L’ex assessore che si è messo in testa al tentativo di costruire una sorta di polo civico, da tempo segue la scia politica dell’attuale vicepresidente della Regione Gaetano Armao. E’ portavoce dell’Unione dei siciliani, diretta emanazione dell’assessore regionale, e condivide questa strada insieme ad altri ex sostenitori del sindaco sfiduciato Domenico Messinese. “Non abbiamo indicazioni particolari che arrivano dai nostri riferimenti – spiega ancora – il punto di partenza è comunque il centrodestra, ma questo non è un vincolo. Anzi, quando i partiti decideranno, valuteremo le loro eventuali proposte. Il nostro tavolo è aperto purché nessuno avanzi pretese di candidatura”.

Già lunedì, i “civici” si rincontreranno dopo la prima riunione di due settimane fa e tenteranno di capire se ci sono le condizioni per proseguire l’esperimento. Intanto, proprio Salinitro è entrato a far parte del gruppo di esperti voluto dall’assessorato all’economia (retto proprio da Armao) e parteciperà alle attività tecniche e di ricerca per il varo del Piano strategico 2030. Insieme a lui, un altro professionista gelese, il docente universitario Alessandro Morselli. “La mia una nomina politica? Non è affatto maturata in questi termini – conclude – ho avuto e continuo ad avere un’interlocuzione costante con il vicepresidente Gaetano Armao. Anche nei mesi scorsi abbiamo spesso parlato di idee di sviluppo del territorio siciliano. Il fatto di far parte del suo stesso gruppo politico non ha inciso. La nomina nasce dalla volontà di approfondire e concretizzare il confronto, anche epistolare, che abbiamo avuto in questo periodo. Nostro compito sarà preparare le linee di indirizzo che dovranno poi essere seguite e finalmente il nostro territorio potrà avere voce in capitolo”.

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