“Chi percepisce reddito di cittadinanza può lavorare per il Comune”, Trainito: “Città sarà più vivibile”

 
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Trainito è ancora molto scettico sui rapporti con l'Udc

Gela. La proposta è sul tavolo già da qualche tempo e ad avanzarla, adesso, è il consigliere comunale Rosario Trainito, presidente della quinta commissione consiliare. “Chi percepisce il reddito di cittadinanza – dice – può lavorare per il Comune, così da svolgere attività che apportino un contributo all’intera comunità, rendendo la città più vivibile”. La prossima settimana, a Catania, è in programma un incontro, a carattere regionale, nel corso del quale verranno illustrate tutte le soluzioni a disposizione degli enti comunali, nella prospettiva di impiegare i percettori del reddito di cittadinanza. “Verranno forniti tutti i chiarimenti del caso su come procedere con i progetti di pubblica utilità, quelli destinati ai percettori del reddito di cittadinanza – spiega ancora il consigliere – i funzionari del ministero insieme a personale della Regione prospetteranno il dettaglio della nuova misura. Un recente decreto del Ministero del lavoro impone ai beneficiari del sussidio di offrire la loro disponibilità alla partecipazione a progetti utili alla collettività. In estrema e rude sintesi, li obbliga a lavorare per la comunità locale. La mancata partecipazione da parte di uno dei componenti del nucleo familiare comporta la perdita del reddito di cittadinanza”. Non è prevista una retribuzione né i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere destinati a cantieri pubblici o a funzioni, in sostituzione di personale comunale. Però, sono diversi i contesti dove potrebbero trovare collocazione, così da garantire servizi alla città. Dall’ambito culturale a quello sociale, passando per ambiente, attività artistiche, formazione e tutela dei beni comuni, ci sono diverse soluzioni.

“I percettori del reddito di cittadinanza saranno impiegati per un numero minimo di otto ore a settimana, fino ad un massimo di sedici – aggiunge Trainito – i Comuni dovranno istituire un registro dei partecipanti ai Puc, in cui indicare le presenze giornaliere dei beneficiari del reddito di cittadinanza, l’ora d’inizio e fine dell’attività. Sono convinto che anche il Comune di Gela si stia adoperando affinché si possa partire anche in città, per garantire una forza lavoro maggiore che renderebbe Gela più pulita e vivibile”. Tra le varie ipotesi, non si escludono quelle di impiegare i destinatari del reddito in attività di manutenzione, di informazione sulla raccolta differenziata, ma anche di pulizia di spazi pubblici. Diversi mesi fa, dall’amministrazione comunale erano arrivati segnali in questo senso, ma adesso il consigliere Trainito chiede di concretizzare l’impegno istituzionale.

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