Chi sale sul carro di Messinese? Mancano due assessori: ma tanti temono l’effetto impopolarità

 
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Gela. Tre mesi fa la dimissioni di Maurizio Melfa e un mese dopo quelle di Fabrizio Morello. Due assessorati chiave, lavori pubblici e bilancio, rimasti senza titolare politico e in mano al sindaco Domenico Messinese. Nel frattempo, tanta confusione e pochi, pochissimi, risultati. Una falla amministrativa che il sindaco non è riuscito a rabberciare. Prova ne siano gli strali, pesantissimi, della Corte dei Conti sui numeri finanziari dell’ente e l’assenza di una seria programmazione di interventi in città. Tutto lasciato all’improvvisazione e a qualche inno recitato a spartito. Di nuovi innesti in giunta non se ne vedono. I possibili “prescelti”, infatti, tendono comunque a declinare qualsiasi invito. Come fa l’indipendente Salvatore Sammito. Da qualche giorno, il suo nome è tornato in auge tra i profili di eventuali nuovi assessori. “In giunta? Non ne so nulla – dice – sono stato contattato anche da qualche collega consigliere, ma io non ho ricevuto nessuna indicazione dal sindaco. In ogni caso, l’ipotesi di entrare in giunta non è tra le mie priorità”. Nella lista dei “possibili”, c’è anche l’ex Polo Civico e Sicilia Futura Sandra Bennici, da qualche mese diventata indipendente e vicina alle posizioni dell’amministrazione comunale. “In giunta? Non è un’ipotesi che ho discusso con il sindaco o con altri esponenti dell’amministrazione comunale – spiega – il sindaco ha spesso dimostrato di poter cambiare idea in maniera repentina, almeno su questo versante. Probabilmente, sceglierà dei nomi a sorpresa e noi lo verremmo a sapere direttamente dai media”.

Tanti temono di perdere punti. Difficile dire da dove possano arrivare i nuovi assessori, sempre che arrivino. Il centrosinistra, nelle frange che hanno resistito ai marosi dell’insuccesso (soprattutto Pd e Sicilia Futura), sembra ormai pensare solo al dopo Messinese e i risultati dei dem alle amministrative chiuse nelle ultime ore hanno fatto riaccendere luci inattese. Il centrodestra? Entrare in giunta per i fedelissimi di Nello Musumeci o per forzisti, leghisti e consiglieri di Noi con l’Italia ed Energie per l’Italia, forse è fin troppo rischioso. Difficile che il carrozzone politico allestito dal sindaco Domenico Messinese e dal suo vice Simone Siciliano possa avere una prospettiva futura, soprattutto a livello elettorale. Tanti ponderano l’effetto che un ingresso in giunta, in questa giunta, potrebbe generare su un corpo elettorale, già piuttosto sfiancato da promesse e “nuovismo”, rivelatisi invece ben poca cosa.

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