Cirignotta e Torrenti scelgono Noi con l’Italia, al “battesimo” Cuffaro e tutto il centrodestra

 
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Vincenzo Cirignotta e Antonio Torrenti

Gela. E’ tempo di campagna elettorale e all’ex chiesa di San Giovanni c’erano praticamente tutti i pilastri di un centrodestra locale che ha capito di avere i numeri. Si conteranno alle politiche di marzo, per poi tentare l’assalto al cielo, pensando soprattutto alle amministrative del 2020. A salutare la nascita ufficiale, almeno in città, del gruppo di Noi con l’Italia (elettoralmente accoppiato all’Udc) non c’erano soltanto i fondatori, a cominciare dall’ex ministro Saverio Romano, ma la lista di chi non ha voluto mancare è lunga. Anzitutto, è toccato all’esordio ufficiale del nuovo gruppo consiliare. Noi con l’Italia si affida all’ex dem Vincenzo Cirignotta e all’ex crocettiano Antonio Torrenti, quasi la prova politica che negli ambienti di centrosinistra la “quarta gamba” potrebbe far proseliti. “Siamo all’opposizione di questa giunta – tiene a precisare Cirignotta – e l’abbiamo già dimostrato. Il progetto Noi con l’Italia è un progetto di responsabilità politica”. Inutile nasconderlo, l’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale torna nella sua prima casa politica, nell’area centrista che si rifà all’Udc e adesso guarda al centrodestra. Cirignotta ha un rapporto privilegiato non solo con Romano ma anche con l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, che era seduto nelle prime file, insieme al fratello Silvio, oggi sindaco di Raffadali. Le pedine del progetto Noi con l’Italia le muove pure un altro ex crocettiano, il commercialista Ennio Di Pietro, che ha tentato la corsa alle regionali dello scorso novembre. C’era proprio lui a fare gli onori di casa, in un tavolo che ospitava sia quelli di Noi con l’Italia sia gli esponenti dell’Udc, compresa la deputata uscente Gabriella Carlucci, che ci riprova. Quelli di Saverio Romano, almeno in questa fase, sono parte integrante di un centrodestra locale che si vuole compattare.

“Tutti sulla stessa barca”. Non è un caso che ad ascoltare il dibattito ci fosse lo stato maggiore di Forza Italia cittadina, con il candidato alla Camera Pino Federico, il coordinatore Emanuele Maniscalco e il consigliere comunale Salvatore Scerra. Insieme a loro, i fedelissimi di Nello Musumeci, il capogruppo all’assise civica Vincenzo Cascino e la candidata al Senato Giovanna Candurra, ma anche l’ex deputato nazionale Giacomo Ventura (che sta seguendo i passi di un centrodestra che corre per governare), il consigliere indipendente Salvatore Sammito (da sempre vicino ai forzisti), Vincenzo Pepe dell’Udc, il liberale Grazio Trufolo, il salviniano Antonio Giudice e gli aderenti a “Una Buona idea”, il contenitore politico dei supporter dell’assessore regionale Mariella Ippolito (messo su, tra gli altri, dall’ex consigliere comunale Terenziano Di Stefano). Il sindaco Domenico Messinese, invitato a partecipare, ha delegato l’assessore Giovambattista Mauro, che ha avuto modo di salutare l’ex presidente Cuffaro. Giovanna Candurra, scambiando poche battute con alcuni presenti, è stata eloquente, “siamo tutti sulla stessa barca”. Per ora, il centrodestra cammina compatto, in attesa delle urne di marzo. Solo dopo il voto sarà possibile capire se l’unità abbia basi solide oppure inizierà a scricchiolare.

Questo è il primo blocco di testo

Questo è il secondo blocco

2 Commenti

  1. Si sono ancora una volta riciclati,a loro interessa ad essere sempre sulla scena politica Cuffaro-Renzi- Crocietta chi più ne ha più ne metta, la gente vede quante bandiere avete cambiato ma non vi viene un po di vergogna quando vi presentate a chiedere i voti

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