Coltellate a compagna di corso, “giovane può proseguire periodo di messa alla prova”

 
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I rilievi dei carabinieri dopo le coltellate inferte alla compagna

Gela. E’ accusata del tentato omicidio di una compagna di corso. La vittima rimase gravemente ferita, dopo essere stata accoltellata, in via Battesimo, in pieno centro storico. La giovane che la colpì potrà proseguire la messa alla prova. E’ arrivata la decisione dei giudici minorili. Difesa dagli avvocati Francesco Enia e Giusi Ialazzo, è ospite di una comunità e deve svolgere attività formative e sociali, così da lasciarsi alle spalle quanto accaduto. I pm della procura dei minori di Caltanissetta avevano formulato una richiesta di revoca del beneficio della messa alla prova. I difensori si sono opposti, spiegando che c’è la volontà della ragazza di proseguire nel programma. Lo farà però in un’altra comunità, così hanno disposto i giudici. Le difese avevano optato per il rito abbreviato, nel tentativo di contestare le pesanti accuse. Il giudizio rimane sospeso, in attesa che si completi il periodo di prova e che magistrati e assistenti sociali traccino l’esito definitivo.

Pare che alcune recenti intemperanze abbiano convinto i pm a chiedere la revoca della messa alla prova. I difensori, però, hanno ribadito l’importanza di un percorso che possa formare la giovane. La famiglia della compagna di corso rimasta ferita ha seguito le diverse fasi di questo procedimento, attraverso l’avvocato Filippo Spina.

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