Con un regolare contratto coppia rischiava di rimanere senza casa, bloccato provvedimento Iacp

 
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Gela. Nonostante un regolare contratto, sempre rispettato per i pagamenti, una coppia di coniugi ha rischiato di finire fuori dall’abitazione dello Iacp, nella quale vive da anni. Un’unica morosità, dovuta a difficoltà economiche, ha determinato una conseguenza inattesa. I responsabili dell’Istituto autonomo case popolari, infatti, gli hanno fatto pervenire l’ordine di lasciare l’abitazione. Una doccia fredda per una famiglia, che seppur in ristrettezze economiche ha sempre coperto tutti i pagamenti per l’alloggio. Il giudice delle esecuzioni, però, ha accolto la richiesta di sospendere l’efficacia del provvedimento, su ricorso avanzato dall’avvocato Riccardo Lana, che ha collaborato con il segretario provinciale del Sunia, Iside Licata. Il legale ha messo in risalto la situazione paradossale vissuta dai coniugi, muniti di un regolare contratto. Il magistrato ha sospeso il procedimento di rilascio dell’immobile. Un’azione giudiziaria che si è rivelata risolutiva, dato che dallo Iacp è intanto arrivata una proposta per consentire ai coniugi di continuare a mantenere l’alloggio, sempre dietro pagamento di un canone. Il diritto all’abitare, in un periodo di profonda crisi economica per tante famiglie locali, diventa ancora più importante.

Nelle ultime settimane, dal Comune sono state rilasciate diverse ordinanze di sgombero, sempre destinate a chi vive in alloggi Iacp (in questi casi però si tratta quasi esclusivamente di famiglie che hanno occupato senza averne diritto). Anche per loro il Sunia ha chiesto che si possa trovare una soluzione, partendo da un tavolo con le istituzioni, anzitutto per evitare tensioni sociali.

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