Con una figlia gravemente malata hanno occupato l’alloggio Iacp, coniugi assolti

 
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Gela. Una figlia affetta da una grave patologia, altri a carico e la mancanza assoluta di un’abitazione. Alla fine, marito e moglie decisero di occupare un alloggio di via Bogotà, a Scavone. Proprio lo stato di necessità nel quale versavano ha convinto il giudice del tribunale ad emettere un verdetto di assoluzione.

Una decisione arrivata dopo che il difensore, l’avvocato Davide Limoncello, proprio in aula ha ricostruito il grave stato di precarietà dell’intero nucleo familiare, nel momento in cui venne occupato l’alloggio dello Iacp, tra le palazzine popolari della zona. Entrambi i coniugi, così, hanno ottenuto un verdetto favorevole.

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