“Con Un’Altra Gela nulla in comune”, Iaglietti: “Greco scelga che direzione prendere”

 
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Iaglietti lancia l'appello ai "responsabili"

Gela. “Piuttosto che attaccarci reciprocamente sulla stampa, perché non si convoca una riunione di maggioranza? Credo sia giunto il momento di scegliere. Il sindaco deve decidere cosa vuole fare”. Il consigliere comunale Diego Iaglietti, in settimana, ha comunicato l’addio al gruppo consiliare “Un’Altra Gela”, quello ispirato proprio dall’avvocato Greco. Torna sotto il simbolo della sua lista civica di provenienza, “Gela città normale”. “L’Mpa? Rimane un’opzione – aggiunge – è in programma una riunione regionale e valuterò quali passi muovere. Con il sindaco il rapporto era ormai finito. Non ho più nulla in comune con il gruppo di “Un’Altra Gela”. La decisione l’avevo maturata da tempo, ma ho atteso che si chiudessero le urne delle regionali, anche per rispetto del candidato”. Iaglietti e il gruppo “Gela città normale” hanno garantito appoggio al candidato autonomista Rosario Caci, di fatto soluzione messa in campo dai civici di maggioranza. “Con i civici il rapporto va avanti – continua Iaglietti – la campagna elettorale ha garantito maggiore compattezza, vedremo che tipo di scelte faranno”. Per il consigliere, però, il perno di tutto diventano le scelte del sindaco. “Purtroppo, i problemi amministrativi non mancano – dice ancora – è inutile nasconderli. Credo che le diatribe interne alla maggioranza siano alimentate soprattutto dal fatto che il sindaco non sa decidere. Dovrebbe invece prendere una strada e mantenersi su quella. Vuole ancora proseguire il progetto civico oppure, avvicinandosi al centrodestra intende invece avere il sostegno dei partiti? Se l’obiettivo è ricandidarsi, a questi quesiti deve dare una risposta chiara, altrimenti i problemi continueranno ad esserci fino alla conclusione del suo mandato”. Il consigliere, che ha confermato comunque la permanenza in maggioranza, non sembra convinto dell’eventualità di una mozione di sfiducia, che interrompa anticipatamente la sindacatura.

“So quello che ha proposto il segretario del Pd Peppe Di Cristina, che prima però ha sostenuto Greco e ora invece dice che ha tradito anche sul piano della questione morale. Probabilmente, analizzando a freddo, i numeri per una sfiducia, diciamo di pancia, potrebbero esserci. Ma un commissario significherebbe aggravare la situazione di crisi che vive la città. Io non me la sento di uccidere la città – conclude – soprattutto perché si creerebbero falle enormi, ad esempio per il servizio rifiuti o per progetti come Argo-Cassiopea”. Iaglietti, in sostanza, fa capire di aver quasi sfiduciato il sindaco, lasciando il suo gruppo consiliare, ma non intende aggravare una situazione generale, che ritiene già difficile. Per una convivenza, anche se forzata, che porti alla scadenza del suo mandato Greco dovrà cercare di far combaciare i pezzi di una maggioranza sempre instabile.

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