Confindustria media e parte la ricerca delle aziende che possano assorbire gli ex Eurotec senza lavoro

 
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Immagini di repertorio

Gela. Gli imprenditori di Confindustria, ieri sera al termine

del vertice convocato in prefettura a Caltanissetta, si sono impegnati ad avviare verifiche per individuare aziende dell’indotto di raffineria che possano assorbire i sette ex operai Eurotec, rimasti senza lavoro.

Il vertice in prefettura. E’ un primo passo che si muove dopo la riunione, voluta anche dai sindacati dei metalmeccanici e dai confederali di Cgil, Cisl e Uil. Al tavolo, infatti, c’erano proprio gli esponenti locali di Confindustria, ad iniziare da Rosario Amarù, insieme ai manager della multinazionale. Il gruppo Eurotec, invece, ha confermato di aver riassorbito quattro operai che, a loro volta, negli scorsi mesi avevano ricevuto la lettera di licenziamento. Altri cinque, invece, sempre attraverso la mediazione confindustriale e dei sindacati, hanno trovato collocazione nell’organigramma di società che stanno lavorando tra gli impianti di raffineria, attualmente in fase di riconversione verso il progetto green. In totale, erano stati diciannove i dipendenti tagliati da Eurotec, storica azienda dell’indotto Eni che sta affrontando una fase di concordato preventivo. In questa fase, tra gli impianti di raffineria, gli operai dell’indotto, seppur in numero inferiore rispetto al passato, hanno ripreso le attività nei cantieri del progetto green.

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