Consigliere e…revisore, incarico al Comune di Cammarata per Cirignotta e l’ex dem insiste, “Messinese si dimetta”

 
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Cirignotta dà priorità all'alleanza di centrodestra

Gela. Con la giunta ter nessun rapporto, né l’eventualità di un sostegno politico.

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“Messinese deve dimettersi”. L’ex capogruppo dem Vincenzo Cirignotta, dopo le regionali diventato indipendente e senza più Pd, lo ribadisce ancora una volta. “Il sindaco Domenico Messinese dovrebbe valutare con attenzione ciò che sta accadendo – dice – di certo, non riceverà il sostegno dei partiti alla sua nuova giunta. Sono trascorsi tanti giorni dall’azzeramento solo parziale e la città sta languendo, in una fase cruciale per le sorti future. Dovrebbe prendere atto dello stallo e, con responsabilità, dimettersi”. Non è la prima volta che Cirignotta invita il sindaco a chiudere anticipatamente la sua esperienza amministrativa. “Non ci sono più le condizioni politiche”, aggiunge il consigliere.
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Intanto, lo stesso Cirignotta, dopo l’addio al Pd, sta valutando le prossime mosse, anche se non si sbilancia più di tanto. “Per ora, sono indipendente e rimango indipendente – spiega ancora – al momento, non ho intenzione di dar vita a nuove avventure politiche”. Voci insistenti, soprattutto in municipio, lo danno in cammino verso il gruppo di centrodestra. L’ex dem, però, pensa anche al ruolo di revisore dei conti ottenuto al Comune di Cammarata, nell’agrigentino. “Ho presentato la domanda e sono stato estratto a sorte, come prevede la legge – ammette – aiuti politici? Non esistono. La normativa è chiara e prevede il sorteggio dei nominativi di tutti i professionisti che presentono una candidatura. Diciamo, che sicuramente ho avuto fortuna”.
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Che succede in municipio? Le dimissioni del sindaco, più volte chieste da Cirignotta, sono comunque un segnale di malcontento, piuttosto diffuso, che arriva dai banchi del consiglio comunale. Da giorni, ormai, in attesa delle prossime nomine di Messinese, è tornata in auge la mozione di sfiducia. Dopo il flop degli scorsi mesi, sembra il gruppo di centrodestra quello più agguerrito. Addirittura, voci insistenti, almeno in municipio, riferiscono di un nuovo documento che sarebbe già pronto per essere condiviso. Una mozione di sfiducia vera e propria, circa dieci pagine, che non è da escludere possa essere ufficializzata entro i prossimi giorni. Così, si capirà se sia solo frutto delle tante voci di corridoio oppure l’inizio di un nuovo “blitz” politico, che potrebbe condurre alla fine anticipata dell’esperienza Messinese.  

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