Contesa per l'azienda d'autotrasporto: aggressioni, minacce e un'arma, due a giudizio
Per gli inquirenti, presero di mira un nipote, a sua volta impegnato nelle attività dell'azienda
Gela. Contese familiari, legate alla gestione di un'azienda di autotrasporto, in città, due anni fa condussero a minacce, anche con un'arma, e ad aggressioni, stando alle contestazioni mosse dalla procura. E' stato disposto il giudizio per due fratelli, il sessantacinquenne Rocco Palmeri e il cinquantanovenne Paolo Palmeri, in passato coinvolti in inchieste giudiziarie. Sono difesi dall'avvocato Nicoletta Cauchi. Per gli inquirenti, presero di mira un nipote, a sua volta impegnato nelle attività dell'azienda. Nei suoi confronti ci sarebbero state minacce di morte e aggressioni. Per gli investigatori, Rocco Palmeri avrebbe avuto pure la disponibilità di una quarantina di proiettili, nascosti in un armadietto. Paolo Palmeri, invece, oltre a rispondere delle minacce di morte, è accusato di aver mostrato un'arma da fuoco e di averla puntata contro il nipote, che è parte civile nel procedimento, assistito dall'avvocato Puleo.
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