Convenzione Comune-Caltaqua “persa” tra gli uffici: Grisanti, “da due mesi attendo una risposta”

 
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Grisanti pone condizioni politiche nette al sindaco e agli "arcobaleno"

Gela. Quasi due mesi, senza alcuna risposta dagli uffici del Comune. Della convenzione che regola i rapporti tra Palazzo di Città e Caltaqua non c’è traccia. La richiesta di accesso agli atti il consigliere di “Un’Altra Gela” Pierpaolo Grisanti l’ha inoltrata a fine agosto. “Ad oggi, non ho avuto alcuna risposta”, spiega. L’esponente della maggioranza del sindaco Lucio Greco lo precisa senza tergiversare, “in questo modo, non mi si dà la possibilità di svolgere le mie funzioni”. Grisanti avrebbe voluto verificare alcuni aspetti della convenzione e degli altri atti che riguardano il servizio idrico, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo e dell’attività poi avviata dalla commissione tecnica. Ad oggi, non ha ricevuto neanche una nota di riscontro. Nelle scorse ore, ha fatto partire un sollecito. “Voglio stigmatizzare con fermezza e pubblicamente il mancato riscontro della richiesta di accesso agli atti, tanto come semplice cittadino quanto come consigliere comunale – dice ancora – che vede violato il proprio diritto di accesso ai documenti amministrativi e non viene messo in condizione di esercitare al meglio le prerogative attribuite dalla legge e dallo statuto comunale”.

Davanti ai silenzi degli uffici del municipio, è pronto a valutare altre strade. “Non escludo nessuna azione, a tutela dei cittadini, soprattutto su questo fronte”, conclude.

3 Commenti

  1. Roba d’altro mondo,non è possibile tutto questo ma in quale paese viviamo, chi firmò quell’atto , dove sta? dove l’ha depositato ? chi era il Sindaco allora? una bella organizzione ha il Comune di Gela. come dire siamo in mano a nessuno

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