Crisi maggioranza, Di Stefano: “Civici ci sono sempre stati, giunta politica si può fare”

 
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Il sindaco Lucio Greco e il vice civico Di Stefano

Gela. Con l’azzeramento, deciso dal sindaco Lucio Greco, ha scelto di attendere le prossime valutazioni dell’avvocato, mantenendo i contatti con il suo gruppo politico. Il vicesindaco Terenziano Di Stefano, in questi due anni di governo della città si è fatto carico di dossier molto importanti e c’è lui dietro al lavoro che si sta concentrando su programmi di finanziamento come “Agenda Urbana” e “Qualità dell’abitare” e sui relativi finanziamenti (un totale di circa cinquanta milioni di euro). E’ stato il riferimento dei civici nella gestione amministrativa. Gli esponenti di “Una Buona Idea”, dal segretario Rino Licata e fino ai consiglieri comunali Davide Sincero e Rosario Faraci, considerano cruciale il ruolo di Di Stefano. Il rientro in giunta del vicesindaco è la condizione imprescindibile posta dai civici. “Spero solo che la crisi politica venga risolta nel più breve tempo possibile, in un modo o nell’altro”, dice Di Stefano. Non sta partecipando ai vertici di maggioranza, dando priorità al ruolo istituzionale di chi coordina il movimento e dei consiglieri comunali. “Per ora, gli assessori diciamo che sono “sospesi” – aggiunge – mi pare giusto attendere le decisioni del sindaco. Un mandato c’è oppure non c’è”. Sul futuro dell’alleanza, Di Stefano pare avere le idee piuttosto chiare. “Questa crisi si può chiudere in poco tempo – aggiunge – ci sono tutte le condizioni per ripartire con una giunta politica che rispecchi l’esito del voto di due anni fa. Il nostro movimento è sempre stato presente e ha supportato l’azione dell’amministrazione. Noi ci siamo sempre stati, prima, durante e dopo”.

Il vicesindaco ha sempre tracciato un profilo politico della giunta che si rifà ai connotati della coalizione di due anni fa, chiaramente ad eccezione del Pd, che difficilmente rientrerà in gioco. L’assessore, però, è piuttosto consapevole di non dover trascurare nessuna eventualità. “Se le condizioni non ci saranno – conclude – allora, ognuno farà il proprio percorso politico. In questo caso, prenderemo atto della fine del patto civico”. Il ruolo di Di Stefano e dei civici di “Una Buona Idea” è quasi un confine strategico per la maggioranza e per la nuova giunta che verrà. Greco sa di doverne tenere conto, perché un governo senza il gruppo che si rifà al vicesindaco segnerebbe una nuova fase, lontana dal civismo.

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