Crocetta su Eni, “fronte comune per gli ammortizzatori sociali”: Mossi&Ghisolfi verso il no a Gela

 
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Gela. Fronte unito sugli ammortizzatori sociali perché “Gela e Termini Imerese saranno al centro del programma di sviluppo per la Sicilia”. Gli ammortizzatori a rischio. Il presidente della regione Rosario Crocetta ha fatto capolino in città mentre fremono le polemiche sul futuro di Eni e su quello degli ammortizzatori sociali in favore degli operai dell’indotto della raffineria di contrada Piana del Signore. “Per quanto riguarda la copertura degli ammortizzatori sociali – ha detto Crocetta – non possono esistere lavoratori di serie A tutelati e di serie B lasciati al proprio destino”. Il vero problema è quello della copertura finanziaria che, allo stato attuale, appare piuttosto incerta. “Entro fine mese – ha precisato – convocherò i sindacati”. La Regione, inoltre, avrebbe risposto a tutte le richieste autorizzative arrivate da Eni.

Mossi&Ghisolfi cambia programma… Ma i “colpi di scena” non sembrano mancare, almeno a detta del presidente, neanche sul piano dei due impianti di bioetanolo di seconda generazione previsti dal gruppo Mossi&Ghisolfi. “Con il cambio di manager dopo la morte di Guido Ghisolfi – ha continuato – il gruppo potrebbe cambiare il proprio programma d’investimento, rinunciando a Gela. Ma non è da escludere che Eni stessa possa convergere su attività di questo tipo”. Una linea quasi analoga al futuro sviluppo della produzione di guayule. “Verrà coltivato in terreni non utilizzati e poco produttivi in altre aree della Sicilia – ha precisato Crocetta – a Gela non possiamo regalare zone fertili. Ovviamente, il guayule verrà poi trattato in città”.

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