“Da Greco aspetto risposte”, Incardona: “In caso contrario valuterò, troppe distanze tra alleati”

 
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Il consigliere Udc Salvatore Incardona

Gela. “Non è mia intenzione creare fibrillazioni ma faccio politica e non sono stato votato per fare la bella statuina”. Il consigliere comunale Salvatore Incardona, che ormai da tempo non è più parte del gruppo Udc (in città sostanzialmente sparito), dal sindaco Lucio Greco attende una risposta, che potrebbe essere decisiva rispetto alle sue prossime mosse. “Al di là dell’accordo che venne stretto con l’Udc – dice Incardona – sono sempre stato io a garantire i numeri, con la presenza in consiglio e l’apporto alla maggioranza. L’Udc non è più in giunta ma nella maggioranza sono io che continuo a sostenere la coalizione del primo cittadino. Un incontro? Sì, me lo aspetto, perché questo è stato l’impegno assunto dal sindaco, a maggior ragione dopo le scadenze elettorali”. Il posto in giunta che era dei centristi dell’Udc (con l’ex assessore Danilo Giordano) è rimasto vacante e Incardona non ha mai nascosto di puntare ad una rappresentanza del suo gruppo di riferimento. “Il patto non è più tra il sindaco e l’Udc. Sono io che sto assicurando l’appoggio al progetto”, precisa il consigliere. Incardona non sembra intenzionato a forzare la mano ma l’alternativa pare già esserci. “Se il sindaco non dovesse dare alcun riscontro – dice ancora – ne prenderò atto e valuterò insieme al mio gruppo”. Senza spazio per una rappresentanza in giunta, Incardona potrebbe anche optare per altre vie politiche, lontane però dall’attuale maggioranza. Alle regionali, il consigliere e i suoi riferimenti diretti hanno scelto di stare con il forzista Michele Mancuso.

Non c’è però una decisione già formalizzata per entrare tra le fila azzurra. Incardona attende al varco. Non sembra intenzionato a tirarsi indietro quando si tratterà di votare gli atti finanziari (anche se il capitolo sta diventando assai complesso) ma venuto meno questo passaggio e senza indicazioni precise dal sindaco, potrebbe da subito sentirsi libero di fare scelte diverse da quelle del resto della maggioranza. Il presidente della commissione affari generali, infine, non ci gira troppo intorno e anche sulle divisioni interne ai pro-Greco è piuttosto schietto. “Dispiace che ci siano ancora distanze nette, anche su un tema come il trasporto disabili – conclude – a risentirne sono la città e chi ha assoluto bisogno di un servizio importante come questo”.

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