Dal sottosuolo riaffiora la Gela antica, Di Blasi: “Gli scavi non vanno ricoperti”

 
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Di Blasi ha presentato un esposto in procura

Gela. “Le attività di ricerca devono proseguire. Non si possono ricoprire gli scavi già avviati. In questa città, serve cambiare. Non si può sempre lasciare tutto a metà”. Il presidente dell’associazione ambientalista Aria Nuova Saverio Di Blasi lancia l’appello. Cittadini e associazioni si stanno mobilitando dopo le scoperte delle ultime settimane, con diversi reperti riaffiorati dal sottosuolo nel corso dei lavori per la posa della rete idrica, condotti dalle aziende incaricate dal gruppo italo-spagnolo Caltaqua. “Ricoprire tutto sarebbe la scelta più sbagliata – continua Di Blasi – invece, è necessario capire cosa ci sia ancora nelle zone già sottoposte a scavo. Ne va anche del prestigio culturale della città”.

Aria Nuova quindi si schiera con chi ha già chiesto che Caltaqua non ricopra le zone di scavo. Lo studioso Nuccio Mulè, Antonio Benfatti (presidente della sezione gelese dei Cavalieri della repubblica) e la docente Nunziata Calaciura (dell’Università delle Tre Età) hanno scritto al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore Sebastiano Tusa. Chiedono uno stanziamento straordinario per continuare le attività di ricerca.

3 Commenti

  1. di blasi ma certo ” chi si spettu” vorrei vedere se gli scavi fossero stati trovati nella tua via, che non ti permetteva l’accesso a casa, se dicevi di non ricoprirli!!

  2. E per passare dalla piazza facciamo il.giro dall’ America. Ma pensa ad altro. Per gela ci pensano altri.
    Si dovrebbe fare pulizia per i politici che abbiamo.

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