Danni all’agricoltura locale, all’Ars mozione M5s: Di Paola, “Regione riconosca calamità”

 
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Vaste aree sono state letteralmente ricoperte dall'acqua e dalla grandine

Gela. Le forti piogge e la grandine hanno creato danni consistenti a migliaia di aziende agricole del territorio, che già pativano le conseguenze opposte, quelle dell’assenza quasi totale di acqua. Il consiglio comunale, dopo un incontro tra il sindaco Lucio Greco, l’assessore al ramo Giuseppe Licata e una delegazione di agricoltori, ha deliberato la richiesta di stato di calamità naturale, inoltrata alla Regione. Al momento, gli aiuti per i danni generati dall’ondata di maltempo sono stati accordati per un altro Comune molto colpito, Niscemi, ma non ancora per Gela. Il deputato regionale grillino Nuccio Di Paola, che a sua volta ha incontrato gli agricoltori locali, ha depositato una mozione, firmata dal resto del gruppo parlamentare pentastellato all’Ars (composto anche dall’altro deputato della città Ketty Damante). “Chiedo che il governo regionale provveda a riconoscere lo stato di calamità naturale anche per il territorio gelese – spiega Di Paola – è una pronuncia molto importante, che aprirebbe la via per aiuti economici a migliaia di operatori, duramente colpiti. In questo modo, il governo regionale andrebbe incontro non solo alle istanze degli operatori ma anche a quelle dell’amministrazione comunale e dell’assise civica, che hanno autorizzato la richiesta per lo stato di calamità naturale”.

Per Di Paola, inoltre, non bisogna dimenticare che oltre alla crisi generata dagli eventi atmosferici, gli agricoltori locali ancora scontano la carenza idrica e dighe che non supportano il comparto. “Sono tante le richieste che arrivano da chi lavora e tenta di produrre in questo territorio – conclude il deputato – ma che troppo spesso viene lasciato da solo e senza infrastrutture adeguate”.

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