Decoro urbano, relazione Iudice a commissione: “Problema vero è avere regole certe”

 
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Il chiosco era rispuntato negli scorsi gironi

Gela. “Il problema vero non è un chiosco collocato sul lungomare, ma la necessità di avere una regolamentazione precisa. Negli anni, l’immagine di questa città è stata deturpata”. L’artista Giovanni Iudice ha trasmesso una dettagliata relazione alla commissione consiliare urbanistica, presieduta da Giuseppe Morselli. I consiglieri, da mesi, stanno lavorando ad un diversa regolamentazione, a tutela del decoro urbano. L’obiettivo è arrivare ad una commissione che si occupi di valutare le opere d’arte e i progetti che ricadono nel perimetro urbano. “Prima di tutto, come accade in tanti Comuni italiani – aggiunge Iudice – serve un regolamento. Non dimentichiamo che in alcuni casi un buon chiosco ha più estetica di una cattiva opera d’arte. Io non mi scandalizzo, come invece fanno tanti altri. Serve un’idea di estetica e di decoro urbano da tutelare, indipendentemente dal tipo di progetto. Tutti sembrano voler dare giudizi, senza neanche averne le competenze. Spero che si decida di dare spazio a chi si occupa di queste materie. Serve rivedere per intero l’assetto”. Già prima del lockdown, c’erano state interlocuzioni e riunioni, con Iudice che si è messo gratuitamente a disposizione della commissione, composta anche da Gabriele Pellegrino, Vincenzo Cascino, Diego Iaglietti e Alessandra Ascia. Anche nelle ultime ore, ci sono stati contatti tra Iudice e il presidente della commissione consiliare. “Ricordo molto bene il caso del Comune di Milano che collocò in un cortile anonimo l’installazione della statua equestre realizzata sui modelli originali di Leonardo e che un magnate volle donare – aggiunge Iudice – servono coerenza e competenza nelle scelte. Non voglio fare il processo alle singole persone o agli artisti, ma critico il sistema che fino ad oggi ha prevalso in questo territorio”. Già in passato, seguendo questa linea, Iudice ha criticato scelte come quella delle “Ali della libertà”, collocate all’ingresso del pontile sbarcatoio. A questo punto, dopo le polemiche sul mancato avvio della consulta della cultura (con l’artista che era stato indicato come riferimento), potrebbe arrivare l’istituzione della commissione sul decoro, composta da esperti di vari settori. “Servirebbe a dare un orientamento, anche senza pareri vincolanti”, conclude. Tutto questo anche nell’ottica del progetto del nuovo lungomare, realizzato solo in parte.

Intanto, sulla collocazione del chiosco, già in passato al centro di polemiche, sono in corso verifiche da parte dei tecnici del Comune, chieste anche dall’assessore Terenziano Di Stefano. L’associazione “Aria Nuova” ha denunciato la violazione di norme e autorizzazioni.

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