Deleghe da rivedere e cabina regia, le richieste dem a Greco: tutto rimane “sospeso”

 
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Robilatte ha lasciato la giunta

Gela. Una settimana per capire se il rapporto politico, già piuttosto malconcio, possa proseguire. In serata, si è tenuta una lunga riunione tra il sindaco Lucio Greco e una delegazione del Pd. C’erano il segretario cittadino Peppe Di Cristina, i consiglieri comunali Gaetano Orlando e Alessandra Ascia e l’assessore Grazia Robilatte, che ha presentato le proprie dimissioni dalla giunta al partito. Pare che non ci sia stata una vera e propria pace politica. I dem hanno messo sul tavolo di Greco alcune richieste, che ritengono ineludibili. Anzitutto, dovrà essere il sindaco a convocare una riunione di maggioranza per rilanciare l’azione amministrativa, che i democratici non ritengono in linea con i programmi. Serve condivisione nelle scelte e anche questo aspetto sarebbe stato toccato. La dirigenza Pd attende che Greco ufficializzi la costituzione di una sorta di “cabina di regia”, formata da almeno un rappresentante per ogni gruppo di maggioranza. Dovrebbe poi riunirsi periodicamente. Non vorrebbero più fughe in avanti. Ma non è tutto, perché secondo i vertici del partito nell’attuale organizzazione amministrativa ci sarebbe un grosso problema di deleghe. Al sindaco pare sia stato chiesto di rivederle. Non trapelano molti altri particolari. Sembrerebbe che l’assegnazione di deleghe come il decoro urbano e il mare all’assessore Giuseppe Licata (ex dem che ha sempre contestato la linea della segreteria Di Cristina), abbia creato non pochi imbarazzi ai democratici. Avrebbero ribadito che la crisi maturata una settimana fa è esclusivamente di visione politica. Qualcosa sembra essersi spezzato, almeno rispetto al periodo delle amministrative dello scorso anno.

L’assessore Robilatte, probabilmente già da domani, riprenderà a svolgere le attività del suo mandato, ma in attesa di risposte dal sindaco. Senza un riscontro sui punti indicati nel corso del confronto, allora tutto ritornerebbe in discussione. Di Cristina potrebbe anche decidere di rinunciare alla presenza del partito nella compagine di governo della città. La prossima settimana dovrebbe riferire comunque a tutti gli organi cittadini. Qualcuno, tra i dem, evoca anche la linea politica che poi condusse a schierarsi per la sfiducia all’ex sindaco Domenico Messinese. Sembrano però scenari del tutto differenti. Ora, tocca al sindaco dare risposte, in un matrimonio politico che ha già mostrato segnali di cedimento.

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