Deliberato passaggio da Ato ad Ati, Conti: “Fondamentale per nuova governance”

 
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Conti parla di "nuova governance del territorio"

Gela. Un passaggio cruciale è stato ratificato dall’assemblea dell’Ati. E’ arrivata l’approvazione del trasferimento di funzioni dall’Ato idrico in liquidazione. A tutti gli effetti, l’Assemblea territoriale idrica assume le funzioni che per anni sono state dell’Ato. Toccherà all’Ati, presieduta dal sindaco Massimiliano Conti, sovraintendere l’intero sistema idrico. “Per una nuova governance del territorio”, dice a caldo il primo cittadino di Niscemi, che ha convocato l’assemblea dei sindaci nel primo pomeriggio di oggi. L’assemblea ha approvato anche la relazione prodotta dall’Autorità idrica toscana, che ha affiancato l’Ati in questa fase di transizione. “E’ stato deliberato di verificare il contratto di servizio con il gestore Caltaqua e il pieno rispetto – spiega ancora Conti – nell’ottica di arrivare ad un servizio pienamente efficiente. Tutto questo, purtroppo, non si è mai verificato nel corso degli anni”. La prossima settimana, l’assemblea Ati dovrebbe individuare il direttore generale, il manager incaricato di portare avanti la gestione amministrativa dell’Assemblea idrica. Conti ha chiesto ai sindaci di selezionare funzionari che possano ricoprire l’incarico, anzitutto valutando profili interni ai singoli enti. In alternativa, si potrebbe optare per un professionista esterno. L’Ati è pronto a costituirsi nel procedimento che riguarda uno dei lodi arbitrarli attivati da Caltaqua. In un altro procedimento, analogo, i giudici della Corte d’appello hanno annullato la pronuncia sfavorevole all’Ato. “Subentreremo nell’altro procedimento, chiedendo di annullare anche il secondo lodo”, aggiunge Conti.

Con la decisione dell’assemblea dell’Ati, si chiude la prima fase del subentro all’Ato, che in questo modo dovrebbe dare il via libera allo sblocco dei finanziamenti per la rete idrica e la depurazione (circa 60 milioni di euro). Dell’eventuale ritorno ad una gestione pubblica, forse, si inizierà a parlare solo in una seconda fase. La commissione tecnica, lo scorso anno, aveva deciso di chiudere in anticipo il rapporto con Caltaqua, per inadempimento. “E’ stato difficile – conclude Conti – c’erano ritardi di anni, ma siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo per avviare una nuova fase, anche sul piano dei controlli”. Soprattutto in città, il servizio idrico continua a produrre falle enormi, con l’acqua che spesso è un vero miraggio per tanti utenti, costretti però a pagare pesanti bollette.

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