“Depetro sfida gli inquirenti e i revisori”, Siragusa: “Amministrazione Greco al capolinea”

 
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Il segretario cittadino dem Guido Siragusa

Gela. “La relazione del dirigente Depetro la interpreto come una chiara sfida agli organi inquirenti, soprattutto in tema di royalties. Continua a difendere la sua tesi, in maniera arrogante. Se qualcuno si aspettava che uscisse una specie di coniglio dal cilindro, ha sbagliato clamorosamente”. Il segretario cittadino dem Guido Siragusa è certo che le conclusioni alle quali è giunto il dirigente non riescano a mettere in discussioni le pesanti osservazioni mosse dal collegio dei revisori, che ha emesso parere negativo al bilancio di previsione. “Non risponde a nessun quesito posto dai revisori – aggiunge Siragusa – non ricordo precedenti di un bilancio, con parere negativo, che sia stato esitato favorevolmente dal consiglio comunale. Se i consiglieri, soprattutto quelli di maggioranza, sono sicuri che il bilancio possa essere votato, lo facciano e io gli auguro buona fortuna. Ad un fratello, direi di votare no. Penso che ormai sia chiaro che anche in maggioranza ci sono forti preoccupazioni. Ma se il dirigente Depetro spiega nella relazione che c’è una capacità di cassa consistente, perché non aumenta la spesa corrente piuttosto che finanziare le manutenzioni con i mutui o con le royalties? Vorrei ricordare che proprio sul tema delle royalties, i magistrati della procura hanno chiuso un’indagine con gravi contestazioni, soprattutto se rivolte a chi ricopre incarichi pubblici”. Siragusa anticipa la posizione del Pd. “Sicuramente, voteremo contro questo bilancio – dice ancora – ogni consigliere che parteciperà alla votazione si assume responsabilità personali, sia a livello penale che di conseguenze patrimoniali. Personalmente, considero le conclusioni del dirigente scandalose. E’ una sfida lanciata anche ai revisori dei conti”. Il caso del bilancio di previsione, secondo il segretario dem, è un’ulteriore prova di un’amministrazione in affanno. “L’amministrazione Greco è al capolinea – spiega inoltre – la sfiducia è fondata, sempre che venga sostenuta da un numero congruo di consiglieri e non si tramuti in una sceneggiata. Il sindaco vuole portare in aula il bilancio, anche perché sa che se non venisse approvato per lui non cambierebbe nulla. Rimarrebbe in carica, con il consiglio commissariato. Il parere negativo dei revisori riguarda uno schema di bilancio che è già stato approvato dalla giunta”. Il segretario dem non vede troppe soluzioni alternative e conferma la crisi piena della maggioranza.

“Anche sul regolamento per il trasporto disabili non ci sono né vincitori né vinti – continua – il precedente regolamento prevedeva la gara, con piena trasparenza. Ora, invece, la trasparenza viene messa in discussione e si stabilisce che per affidare il servizio si può anche procedere con una gara, ma ricomprendendo ulteriori soluzioni. Leggerò bene il testo e se ci saranno i presupposti mi rivolgerò agli organi competenti, come avevo già preannunciato. Il Pd è per la totale trasparenza”. I dem sono ormai schierati con il fronte della sfiducia (sempre che si concretizzi con una mozione) e lavorano ad un’alternativa a Greco. “Questa volta non ci sarà il pantano di tre anni fa – conclude – la gente vuole chiarezza. Bisognerà decidere tra un governo della città di centrodestra, che è la parte politica del sindaco, e uno progressista. Noi stiamo lavorando per un’alternativa netta all’attuale giunta, in un campo progressista. Greco ha già tradito i suoi elettori”. Il bilancio e il relativo parere negativo dei revisori hanno solo contribuito a scavare ancora di più il confine che ormai separa l’attuale maggioranza sia dal Pd che dal resto dell’opposizione.

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