Di Cristina: “Giunta? Calcoli da pallottoliere, Greco isolato con i partiti di Timpazzo”

 
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Il segretario provinciale del Pd Peppe Di Cristina

Gela. A Palazzo di Città, i pro-Greco attendono che il sindaco sciolga la pesante riserva politica, che dovrebbe dare la stura al rilancio amministrativo, attraverso la nuova giunta. Il fronte dell’opposizione di centrosinistra, invece, si è ufficialmente presentato la scorsa settimana. Dem e grillini, anche in città, sono distanti dalle dinamiche politiche dell’avvocato Greco e della sua maggioranza. Pd e Movimento cinquestelle hanno lanciato un progetto che guarda al dopo-Greco. In queste settimane, stanno incassando anche la spinta delle amministrative, che premia la coalizione. In serata, si è tenuta una riunione della segreteria locale del Pd, coordinata dal segretario cittadino Guido Siragusa. I dem hanno in programma un’assemblea del partito locale. Sabato, invece, i grillini terranno una conferenza stampa, inaugurando la sede in centro storico. Sicuramente, il divorzio politico da Greco, almeno per i dem, lo firmò lo scorso anno l’attuale segretario provinciale del partito, Peppe Di Cristina. “L’azzeramento della giunta? Anzitutto, dimostra che tutte le perplessità politiche che avevamo mosso si sono rivelate fondate. Abbiamo fatto bene ad andare per la nostra strada politica – dice Di Cristina – quella attuale, doveva essere una crisi breve, invece si sta dilungando. L’azzeramento doveva contribuire ad aprire alla città, a convocare le forze politiche, le parti sociali, i sindacati e gli imprenditori. Invece, si è trasformato in un semplice conteggio con il pallottoliere. Onestamente, sono molto preoccupato per la città”. Per Di Cristina, Greco va verso un isolamento, anzitutto politico. “Le contraddizioni sono enormi – continua – se le ipotesi che circolano venissero confermate, il sindaco rafforzerebbe i partiti che sostengono l’aumento dei rifiuti a Timpazzo. Gli stessi partiti che lo hanno lasciato solo quando ci fu la protesta sull’aumento dei rifiuti e che hanno bocciato la nostra mozione, del tutto contraria alle scelte della Regione. La nuova giunta sembra rafforzare quei partiti che hanno ulteriormente affossato il porto, con lavori mai partiti. Il sindaco, che non è più civico, si troverà con Lega e Fratelli d’Italia, all’opposizione sul fronte del centrodestra, e con Pd e Movimento cinquestelle, all’opposizione nel centrosinistra. Sta creando un campo di rappresentanza politica sempre più ristretto, che non giova affatto alla città. Dovrebbe capire, che soprattutto in questa fase, o si sta nel centrosinistra o si sta nel centrodestra. Fortunatamente, anche in Sicilia, il centrosinistra continua ad avere importanti riscontri. Sono state diffuse foto di incontri che il sindaco ha avuto a Roma, con un dirigente. Ma vorrei capire perché non ha incontrato i ministri? Che fine ha fatto il Contratto istituzionale di sviluppo?”. Più volte, anche al culmine di aspri botta e risposta politici con i dem, Greco ha fatto appelli ad abbassare i toni della contesa. Per Di Cristina, però, ora tace davanti a quello che fanno alcuni esponenti del suo entourage. Negli ultimi giorni, il segretario provinciale dem ha denunciato il “cattivo gusto” di un post, apparso sui social.

“Non voglio neanche fargli troppa pubblicità, anche perché mi tutelerò, come è giusto che sia – aggiunge – però, mi sorprende che il sindaco abbia spesso lanciato appelli alla sobrietà istituzionale, chiedendo di abbassare i toni, mentre non interviene quando soggetti del suo entourage usano un linguaggio violento e del tutto gratuito”. I dem, a livello provinciale, attendono gli esiti dei ballottaggi del fine settimana e guardano soprattutto alla sfida di San Cataldo, dove hanno suggellato il patto con i cinquestelle, segnando le percentuali più elevate. Pd e Movimento cinquestelle sanno, però, che sull’alternativa a Greco si giocano una buona fetta di possibilità, soprattutto in vista delle regionali e nell’ottica del prossimo governo cittadino.

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