Di Cristina rilancia sul caso Eni, “la direzione regionale del Pd si riunisca a Gela”: Angelo Licata lascia

 
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Gela. Il day after democratico appare tutt’altro che anonimo. Dopo l’elezione di ieri a segretario cittadino, Giuseppe Di Cristina mira subito alla direzione regionale del Pd.

“Subito la direzione regionale del Pd a Gela”. “La vertenza avviata dai lavoratori dell’indotto e da quelli del diretto di Eni – spiega – è cruciale per le sorti economiche di questa città. Ho già preparato una richiesta da indirizzare al segretario regionale Fausto Raciti. Bisogna immediatamente fissare la prossima riunione della direzione regionale del Pd quì in città. Solo in questo modo, il partito può veramente dimostrare di avere a cuore la vicenda di centinaia di operai”. Di Cristina, in ogni caso, non mette in discussione la scelta assunta da consiglieri comunali del partito, autosospesi fino a quando non si troverà una soluzione alla vertenza Gela. “Rispetto la loro decisione – spiega il neo segretario – peraltro, non ritengo di poter avere voce in capitolo dato che l’autosospensione è arrivata prima della mia elezione. Non ho compreso, invece, la decisione di una parte dei tesserati del circolo Gela Città che hanno contestato lo svolgimento del congresso. Come si fa ad interessarsi della vertenza dei lavoratori Eni e di quelli dell’indotto senza avere un riferimento cittadino. Adesso, l’unica cosa di cui parlare sono i lavoratori e le loro famiglie e non certo i numeri del congresso”. Intanto, Di Cristina presenterà la nuova direzione cittadina del Pd nel corso di una conferenza stampa prevista per giovedì. “Convocherò la direzione periodicamente – conclude – e tutte le riunioni saranno aperte alla stampa. Non vedo perché lo facciano sia i nazionali che i regionali e quì in città, invece, si debba sempre agire nell’ombra”.

Angelo Licata lascia. Mentre Di Cristina veniva eletto segretario, Angelo Licata comunicava le proprie dimissioni ai vertici provinciali. Lascia la carica di segretario del circolo Gela Centro. “Avevo già anticipato – spiega Licata – che gli impegni professionali, oltre che l’incarico di presidente di un organismo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Gela, non mi consentono più di espletare al meglio la mia funzione politica, soprattutto in un momento così importante in cui, dopo la sconfitta subita alle scorse amministrative, è indispensabile ricostruire un partito in grado di offrire la valida alternativa politica alla fallimentare esperienza pentastellata”. Per Licata, adesso, è “quanto mai opportuno approfittare della fase congressuale avviata, che ha visto l’elezione di un giovane segretario, per favorire il ricambio della classe dirigente con l’ingresso di nuove risorse”. 

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