Di Cristina segretario provinciale Pd, nuovo corso garantito da Provenzano e Barbagallo

 
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La direzione provinciale si riunirà con il ministro (immagini di repertorio)

Gela. Il Pd provinciale riparte da Peppe Di Cristina. E’ stato ufficialmente eletto davanti ai dem del territorio, riuniti a San Cataldo. Prende il testimone da Giuseppe Gallé, per un nuovo corso che sembra comunque guardare più a sinistra, almeno rispetto al recente passato. Di Cristina, oltre a poter contare sugli sponsor politici di sempre, ad iniziare dal deputato regionale Giuseppe Arancio (la sua rielezione all’Ars porta soprattutto la firma del neo segretario provinciale), ha in mano due “carte”, oggi fondamentali. Non a caso, a San Cataldo c’erano il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano e il segretario regionale del partito Anthony Barbagallo. Presenze che blindano la nuova stagione democratica. E’ stato Di Cristina, in città, a rompere definitivamente con l’eredità dell’allora giunta Fasulo e a traghettare un partito locale che ha dovuto affrontare probabilmente uno dei periodi più difficili, con tanti esponenti della prima ora che hanno fatto le valigie, in direzione di altri lidi politici, e percentuali elettorali in rosso. Non tutte le contraddizioni interne sono state risolte e scrollarsi completamente di dosso il passato non è semplice. Di Cristina si è presentato a San Cataldo dopo aver chiuso l’esperienza nella giunta “arcobaleno” del sindaco Lucio Greco. I democratici non ne fanno più parte e hanno confermato questa scelta, ritirando l’assessore Grazia Robilatte. L’adesione alla coalizione di Greco (ex forzista e da sempre collocato nell’area di centrodestra) aveva fatto storcere il naso a molti, facendo montare una sorta di caso nazionale.

Ora, i dem locali hanno le mani libere e probabilmente sono già pronti a costruire le basi per ampliare, anche in consiglio comunale, i confini del centrosinistra. Di Cristina riparte dal filo diretto con il ministro Provenzano e dai vertici siciliani che comunque l’hanno voluto alla testa del partito provinciale, che dovrà già inevitabilmente organizzarsi per le prossime regionali. Il neo segretario potrebbe essere uno dei candidati da schierare per arrivare all’Ars.

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