Di Natale e due colleghi feriti alle Acciaierie, messaggi e offerte alle famiglie

 
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L'operaio David Di Natale gravemente ferito alle Acciaierie Venete

Padova. Messaggi e primi atti concreti di solidarietà. Una vera e propria catena, fatta da lavoratori e semplici cittadini che hanno iniziato a stare vicini alle famiglie degli operai, gravemente feriti dopo l’incidente sul lavoro, alle Acciaierie Venete di Padova. Tra i coinvolti, c’è il quarantunenne gelese David Di Natale. Ha riportato gravissime ustioni, dopo essere stato travolto da materiale incandescente. Lo stato clinico più preoccupante, però, riguarda altri due lavoratori, che erano presenti nello stabilimento, al momento dell’incidente. Tra qualche giorno, si definiranno ancora meglio le modalità di raccolta fondi, a supporto delle famiglie dei coinvolti. I sindacati e i colleghi di lavoro sono in prima fila, mentre le condizioni di Di Natale rimangono gravi ma si esclude il pericolo d vita. “Le gambe – ha spiegato qualche giorno fa uno degli avvocati che assiste la sua famiglia – sono state investite dal calore, la situazione è molto seria. David Di Natale ha subito diversi interventi chirurgici ma non è più in pericolo di vita. I medici stanno cercando di staccargli delle parti di tuta e metallo fuso che sono ancora appiccicate alla sua pelle. Di Natale ha cercato poi di scappare dall’ondata di calore saltando da una certa altezza, per questo si è pure rotto la caviglia. Lui è vigile e cosciente, consapevole di tutto quello che gli sta accadendo. Due colleghi sono in fin di vita, lui per fortuna se la caverà. Non è in pericolo di vita ma i postumi di questo incidente sicuramente segneranno la sua vita“.

Il quarantunenne lavora per conto della Hamaya Tech, una delle aziende dell’indotto dello stabilimento padovano. Negli scorsi giorni, dopo l’avvio di un’indagine, coordinata dai pm della procura, periti e tecnici hanno effettuato un accesso allo stabilimento, valutando le possibili cause di quanto accaduto. Un serbatoio, con materiale incadescente, sarebbe crollato, causando la fuoriuscita. Sono attualmente sette gli indagati.

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