“Dieci anni fa si votò per l’acqua pubblica”, Forum: “Revocare contratto con i privati”

 
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Uno striscione di protesta esposto durante una seduta di consiglio comunale sul caso Caltaqua

Palermo. Sono trascorsi ormai dieci anni dal referendum che sancì il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico, ma ad oggi, anche sul territorio, sono ancora i privati a portare avanti l’intero sistema, che risente di disservizi e inefficienze, oltre che di costi sempre maggiori. Gli esponenti del Forum per l’acqua pubblica, la scorsa settimana, con un sit-in a Palermo, hanno voluto ricordare l’esito del referendum, mai rispettato. “Dieci anni fa la maggioranza assoluta degli italiani e dei siciliani 27 milioni, ha dato alla politica una indicazione inequivocabile: acqua pubblica, fuori i profitti dalla gestione dei servizi pubblici, no al nucleare. Ma quanto vale la volontà popolare? Il Forum siciliano dei movimenti per l’acqua e i beni comuni lo ha chiesto con un appello pubblico al governo ed all’Assemblea Regionale, a tutte le forze politiche, a tutti i sindaci siciliani. Si chiede alla Regione di rispettare la legge 19/2015 che dichiara l’acqua un diritto umano inalienabile non assoggettabile a ragioni di mercato, la cui gestione è realizzata senza finalità lucrative e di conseguenza di avviare il recesso dalla convenzione con Siciliacque spa per il 75 per cento della multinazionale francese Veolia. Ai sindaci – spiegano – di individuare a livello di ambito un’azienda speciale consortile quale gestore pubblico. Alle forze politiche di esprimersi, gestione pubblica e partecipativa o mercificazione e profitto?”.

L’appello l’hanno rivolto anche ai sindaci del territorio, adesso riuniti nell’Assemblea territoriale idrica. Lo scorso sabato si è tenuta una manifestazione a Palermo, proprio per ricordare i dieci anni dall’esito del referendum. “I fondi del Recovery plan non siano l’ennesima occasione per arricchire pochi e depredare i territori. Fondi pubblici gestioni pubbliche e partecipative. Basta profitti sull’acqua e sui servizi pubblici locali”, concludono gli esponenti del Forum.

1 commento

  1. È davvero assurdo che in Italia Governi chi non è stato votato, gestisca il privato pur avendo scelto il pubblico… Ecc ecc.. Se non è un regime questo.. Ditemi voi.

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