Diritti calpestati e dilemma bollette, la politica si schiera contro Caltaqua

 
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Gela Un sit in di protesta davanti ai cancelli (chiusi) del parcheggio Arena è una cosa. Davanti agli uffici (anch’essi chiusi) di Caltaqua tutt’altra. 

In quest’ultimo caso la protesta dei consiglieri comunali Di Stefano, Cravana, Vella, Siragusa, Trainito e Cirignotta non poteva che catalizzare l’attenzione e lo sfogo dei tanti cittadini presenti davanti alla porta sbarrata di Caltaqua.

Gli uffici, infatti, erano inspiegabilmente chiusi al pubblico: Un foglio affisso alla parete annunciava la chiusura per “motivi tecnici”. Tutto ciò, secondo alcuni dei presenti, senza nemmeno dare comunicazione all’Ato idrico o al comune, profilando, così, l’interruzione di pubblico servizio. È scattata, così, la denuncia degli stessi consiglieri nei confronti di Caltaqua, nel frattempo raggiunti dall’assessore Giuseppe Ventura e dal consigliere Giacomo Gulizzi. “Un pubblico esercizio non può decidere di chiudere dall’oggi al domani senza preavviso – afferma il consigliere Cravana – la gente cerca, con difficoltà, di pagare le bollette e trova gli uffici chiusi”. Dello stesso avviso il consigliere Di Stefano “c’è gente cui è stato staccato il contatore. Con gli uffici chiusi se ne parla lunedì per avere informazioni”. Alla protesta si sono uniti i tanti cittadini che avevano raggiunto gli uffici di via Venezia per pagare le bollette e per avere informazioni su certi avvisi di pagamento. “Per tanta gente è diventato un incubo l’atteggiamento di Caltaqua – afferma il consigliere Gaetano Trainito – I cittadini sono stanchi di doversi svegliare ogni notte per accedere i motorini dell’acqua. È un incubo continuo”. Diritti calpestati secondo Enrico Vella “l’acqua non potabile dichiarata nel 2003 va pagata al 50 per cento. C’è anche una sentenza del tribunale che lo conferma. Siamo qui per far rispettare i diritti dei nostri concittadini”. Intanto, al vertice in prefettura convocato per risolvere i problemi delle bollette idriche e dei disservizi legati alla distribuzione, è emerso chiaramente che Caltaqua non effettuerà alcun distacco dei contatori degli utenti che hanno pagato il 50% delle bollette relative al periodo 2006/2009 fino a che non si troverà un accordo definitivo tra Regione, Siciliacque e Caltaqua. La società che gestisce il servizio idrico ha comunque ribadito che procederà al recupero della morosità di quegli utenti non compresi nel periodo interessato. 

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