DiventeràBellissima potrebbe correre senza simbolo, Panebianco: “In questo caso farò scelte diverse”

 
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Panebianco potrebbe prendere una strada diversa rispetto al gruppo di Musumeci

Gela. Il blocco di centrodestra che appoggia il candidato leghista Giuseppe Spata, anche nelle ultime ore, ha invitato i fedelissimi del presidente della Regione Nello Musumeci ad unirsi all’alleanza. Un’intesa, tutta di centrodestra, che pare piuttosto naturale. Il gruppo di DiventeràBellissima, però, dopo il congresso provinciale e quello regionale, non si è ancora collocato. I dirigenti stanno valutando il da farsi. Da quanto emerge, le indicazioni del presidente Nello Musumeci sarebbero state piuttosto chiare. Se per le elezioni europee il leader del partito ha già indicato la strada della “neutralità”, in vista delle amministrative invece il simbolo verrà concesso solo davanti ad un centrodestra unito. Condizione che per ora manca in città e quindi niente è scontato tra le fila di DiventeràBellissima. I malumori, del resto, non mancano. Ieri, un’altra riunione ed entro domani si capirà se i sostenitori di Musumeci potranno correre con le insegne ufficiali.

“Non è un ragionamento politico che condivido e l’ho già detto – spiega il consigliere comunale uscente Giovanni Panebianco – ritengo che l’uso del simbolo non possa essere condizionato dalle scelte degli altri partiti della coalizione. A questo punto, se non ci sarà la lista ufficiale di DiventeràBellissima, mi riterrò libero di fare le mie scelte. In questo caso, mi sentirò libero di andare dove voglio. Se lista civica deve essere, la scelgo senza condizionamenti”. La truppa di Musumeci, quindi, potrebbe perdere pezzi o addirittura trovare spazio in altre liste.

1 commento

  1. Io confondono Musumeci che fa il.passo quanto la,sua gamba ad un passo alla volta il.presidente si è ben piazzato con bellissima complimenti presidente Musumeci e complimenti a gela che sarà bellissima o con Anna finanziatore o con pensa bene leghista i grossi avranno un salto con qualità verso l era de le riforme lavoro turismo

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