Donegani scrolla il Pd: “Persi 5000 voti, i dirigenti politici facciano il mea culpa”

 
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Gela. Il Pd ha avuto un chiarimento interno in ambito consiliare. I Democratici hanno analizzato il deludente bilancio del voto alle politiche e in questa settimana abbiamo assistito soltanto ad uno scambio di accuse.

Possibile che nessuno ammetta la sconfitta e la colpa sia sempre degli altri? La verità e che il Pd gelese non ha fatto campagna elettorale.

Ha preso posizione anche Miguel Donegani. Lo ha fatto inizialmente attraverso la sua pagina facebook, ma preannunciando richieste molto più rigide entro metà mese. “La politica sta vivendo una delle stagioni più brutte di sempre – dice – I dirigenti politici hanno l’obbligo morale di fare il mea culpa, invece di giocare a scaricabarile. Oggi più che mai necessita cambiamento e rinnovamento. Si assiste invece alle solite facce che dopo trent’anni e più di storia politica si ripropongono solo per arrivismo personale e smania di potere. E nonostante vengano sonoramente bocciati degli elettori continuano indifferenti a mortificare il giudizio sovrano che è quello popolare. A questi signori molti colleghi e altri ex colleghi dico che si può essere dirigenti anche senza cariche istituzionali e lavorare per i propri territori con dignità e avendo più rispetto da quel corpo sociale che oggi più che mai ha necessità di gesti di altruismo e generosità”.

“Da quando non sono stato eletto – conclude Donegani – ho continuato a lavorare dimostrando che si può essere dirigenti reali e non nominali. Il Pd passa da 10 mila voti con la mia candidatura alla Camera a meno della metà, e non mi pare che anche il Megafono abbia avuto quel successo atteso…”.

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