E’ un omicidio: Di Francesco colpito alla testa e poi bruciato dentro l’auto

 
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RIESI. Piero Di Francesco è morto asfissiato dal fumo, dopo essere stato colpito alla testa.  È ciò che emerge dall’autopsia effettuata dal medico legale Giuseppe Ragazzi, incaricato dalla Procura. Dal perito è stata riscontrata una lesione sulla tempia destra.

Un’ammaccatura circolare di 3 centimetri probabilmente provocata da un bastone. L’esito dell’esame non lascia dubbi. Il giovane imprenditore è stato colpito e ucciso da qualcuno, che poi ha infilato il corpo nella mercedes, dandogli fuoco.

Adesso le indagini seguono un filone ben preciso anche se restano da chiarire diversi particolari. La tanica contenente benzina nelle vicinanze dell’auto rimane un mistero o quantomeno inspiegabile. Piero Di Francesco è morto tra le ore 11, 12 – 11, 20. Ciò emerge dalle testimonianze apprese dai carabinieri, guidati nelle indagini dal Tenente colonnello Massimo Giaramita, di un elettricista e di un operaio che intorno alle ore 11,10 si trovavano nelle vicinanze del piazzale.

Sia l’ elettricista, che saltuariamente esegue dei lavori per l’azienda sia l’operaio, che stava ricoprendo una buca, hanno riferito di non aver notato qualcuno scappare o uscire dall’azienda. Inoltre, entrambi, non hanno notato fumo o fiamme fuoriuscire dalla rimessa dei mezzi dell’azienda. Tra l’atro Piero, intorno alle ore 11,10 ha parlato al cellulare con il fratello Eugenio. Il giovane era sereno. Una telefonata provante che Piero era ancora vivo.

Il padre dell’imprenditore, Stefano, arriva in azienda alle ore 11,20 e notando le fiamme provenienti dal piazzale, accorre sul posto per spegnere il rogo. Subito dopo arrivano i due operai. L’ omicidio è avvenuto in dieci minuti. Un arco di tempo ristretto nel quale l’autore del delitto è riuscito a colpire il povero Piero con un corpo contundente, probabilmente un bastone o qualcosa di levigato, tramortendolo.

È probabile che l’aguzzino abbia spinto il giovane contro l’auto. Ipotesi che potrebbe spiegare l’altra lesione trovata sulla tempia sinistra, meno accentuata rispetto a quella destra. Successivamente ha caricato il corpo del ragazzo sulla mercedes alla quale ha dato fuoco. Infine il malvivente si è dileguato. Intanto le indagini proseguono a ritmo serrato. È caccia aperta all’autore del terribile omicidio.

Ieri pomeriggio la salma di Piero Di Francesco è stata restituita ai familiari. Una folla commossa ha accolto la bara all’ingresso del paese. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15,30 presso la chiesa Maria Santissima della Catena. Il sindaco Salvatore Buttigè ha proclamato per oggi il lutto cittadino.

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