Esito elettorale a rischio? Di Pietro, “ricorso è fondato ma se Tar lo rigetta non andrò al Cga”

 
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Di Pietro spiega che in caso di decisione contraria al ricorso non si rivolgerà al Cga

Gela. “Noi siamo convinti che il ricorso per l’annullamento dell’esito elettorale sia fondato e diverse sentenze, anche del Consiglio di Stato, confermano la linea che stiamo portando in giudizio”. Il centrista Ennio Di Pietro è stato uno degli ispiratori politici della coalizione di centrodestra, che alle scorse amministrative è uscita sconfitta dal duello elettorale con gli “arcobaleno” del sindaco Lucio Greco. Di Pietro, all’indomani dell’elezione dell’avvocato o a sindaco, ha sostenuto la scelta di rivolgersi al Tar Palermo, che a fine gennaio valuterà il ricorso. “La giurisprudenza conferma che la mancata indicazione dei nominativi dei candidati nelle liste che vengono sottoscritte è causa di esclusione – continua – poi, spetterà ai giudici valutare il caso. Una cosa è certa, se non dovesse essere accolto il nostro ricorso, io accetterò l’esito e non impugnerò la decisione al Cga. L’ho già riferito a tutti. Per me, la questione si chiude al Tar, anzi se dovesse esserci un pronunciamento non favorevole rispetto alle nostre istanze, proporrò a tutti gli alleati di iniziare il confronto su temi importanti, così da portare avanti un’efficace opposizione a questa giunta”. Di Pietro apre un ragionamento, politico ma non solo. “Questa è una mia scelta – continua – ovviamente, nel nostro ricorso chiediamo l’annullamento dei verbali elettorali e la proclamazione a sindaco di Giuseppe Spata. Sappiamo, però, che il Tar potrebbe mandare indietro le lancette del tempo, al giorno della presentazione delle liste, e in questo caso Greco si troverebbe a correre solo con una a supporto oppure i giudici potrebbero decidere di annullare le elezioni e allora è prevista la nomina di un commissario e l’avvio di un’altra fase elettorale. Personalmente, ritengo che essendoci state irregolarità solo in quattro liste su otto, annullare le elezioni non sarebbe corretto. In ogni caso, rispetterò qualsiasi decisione del Tar”. Di Pietro pare non seguire una dottrina da “falco” e anzi ammette che accetterà un verdetto sfavorevole, senza pensare ad altre impugnazioni.

Allo stesso tempo, però, ritiene che la coalizione di centrodestra, che alla amministrative ha scelto la strada del candidato leghista, abbia ancora fondamenta politiche. “Interessati solo al ricorso? Lo escludo – conclude – la coalizione c’è è ci sarà. Continuiamo a sentirci con Pino Federico, con Giuseppe Spata, con Renato Mauro e Sandra Bennici e con gli esponenti locali di Fratelli d’Italia. Ovviamente, il fatto di aver presentato un ricorso, senza poterne pronosticare l’esito, fino ad oggi è stato un freno alla nostra azione politica. Qualche pezzo lo abbiamo perso, è vero. Però, se anche dovessero arrivare decisioni non favorevoli al nostro ricorso, sarò il primo a proporre di organizzare un’azione politica ben strutturata sul territorio, ovviamente all’opposizione della giunta”. Il pronunciamento del Tar rappresenta uno spartiacque politico più che evidente e anche a Palazzo di Città sindaco e alleati attendono di capire cosa potrà accadere.

2 Commenti

  1. Un ricorso contro la città e speriate che vincere vi porta a governare la città? No, avremo un nuovo commissariamento e una conseguenziale perdita di tutti i progetti in corso di approvazione.
    Amen

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