Esplosione al mercato, famiglie delle vittime attendono il giudizio: morirono due donne

 
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I danni causati dall'esplosione di tre anni fa

Gela. Dopo due anni e altrettante vittime, le famiglie attendono che si possa arrivare ad un giudizio penale. Non è stata ancora fissata l’udienza preliminare per i fatti che, nel giugno 2019, causarono conseguenze drammatiche tra le bancarelle del mercato rionale di via Madonna del Rosario. L’esplosione di una bombola gpl, collocata in una rivendita ambulante di rosticceria, generò una deflagrazione che, tra gli altri, travolse Tiziana Nicastro e Giuseppa Scilio. Dopo giorni, le ferite riportate ne causarono il decesso. Da quel momento, le famiglie attendono che si faccia giustizia. Le indagini pare siano state concluse, ma attraverso i loro legali i familiari aspettano che si possa arrivare al giudizio. L’inchiesta, da subito, si concentrò sul titolare della rivendita ambulante. Ci sarebbero state irregolarità nella gestione della struttura e la bombola non sarebbe stata sottoposta alla normale manutenzione, prevista anche dalla disciplina normativa in materia. L’esplosione causò danni ad altre attività commerciali, collocate in via Madonna del Rosario, oltre al ferimento di avventori, che quella mattina si trovavano tra le bancarelle. Le famiglie di Nicastro e Scilio hanno attivato giudizi civili, in questo caso citando pure il Comune, titolare dell’area ed ente che rilascia le autorizzazioni per i posti nel mercato rionale.

I procedimenti civili, in apertura, sono stati istruiti e tra qualche mese verranno valutate le varie richieste istruttorie. I familiari delle vittime, però, attendono di poter arrivare anche ad un giudizio penale, come hanno spiegato più volte, nel corso della celebrazione che annualmente ricorda le vittime. Il Comune ha autorizzato la collocazione di una targa, per ricordare le vittime.

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