Estate con l’emergenza idrica? Vertice in Comune: “Acqua da Pantanelli e Bubbonia”

 
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Autobotti nei quartieri senza acqua

Gela. Gli invasi regionali che servono la città, quest’anno, a causa di piogge molto più scarse, hanno accumulato acqua in quantitativi inferiori. Di conseguenza, le forniture di Siciliacque saranno riviste al ribasso. A Palazzo di Città, i vertici dell’Assemblea territoriale idrica, Caltaqua, il sindaco Lucio Greco e il genio civile, hanno fatto il punto della situazione, per cercare di pianificare il periodo estivo, evitando le solite emergenze per assenza di acqua, durante i mesi più caldi dell’anno. “L’Autorità di bacino regionale ha elaborato un piano per gestire l’emergenza estiva – ha spiegato il dirigente Antonino Collura che è anche direttore generale Ati – che prevede il ricorso alle fonti inutilizzate e poichè Caltaqua ha già investito nella potabilizzazione dell’impianto della sorgente di Pantanelli, che permette di erogare 20 litri al secondo e che è pronto all’uso, attendiamo i risultati delle ultime prove di laboratorio e poi lo collegheremo alla rete. Così facendo, potremo recuperare una parte di quello che Siciliacque non sarà in grado di garantire. Il resto del gap pensiamo di colmarlo mediante l’utilizzo della sorgente naturale di Bubbonia. Questo per ovviare al problema nell’immediato e per tutta l’estate. Caltaqua, però, sta investendo anche nel raddoppio del potabilizzatore di Pantanelli, cosa che ci permetterà di avere una riserva idrica importantissima”.

Anche la prossima settimana è prevista una riunione per arrivare ad una pianificazione complessiva che possa coprire i lunghi mesi estivi, quasi sempre caratterizzati da caos ed emergenze idriche. Greco ha più volte chiesto un rafforzamento dei controlli su Caltaqua e spiega che la città non può andare verso una nuova estate di passione. “Dobbiamo assolutamente evitare che, nei prossimi mesi, la città ripiombi nell’ennesima crisi idrica – ha dichiarato il sindaco nel corso dell’incontro – e voglio lanciare un appello accorato affinchè si collabori e si scongiuri questo scenario. Ognuno faccia la propria parte fino in fondo, con il massimo dell’impegno e dell’attenzione, in modo da non acuire ulteriormente i disagi della popolazione in un momento già tanto difficile a causa dell’emergenza sanitaria”.

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