Ex “Ciliegino”, Lorefice: “Se modifiche servono a speculatori segnalerò ai ministeri”

 
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Lorefice è molto critico sulle modifice al nuovo progetto

Gela. Verranno attentamente valutate ma il senatore grillino Pietro Lorefice non sembra affatto convinto dalle modifiche che la maggioranza del sindaco Lucio Greco ha fatto passare sul nuovo progetto che dovrebbe del tutto soppiantare il flop “Ciliegino”. “Non ho ancora avuto modo di verificare il testo emendato – dice Lorefice – però il fatto che si faccia adesso riferimento ad un polo energetico, mi pare già una decisione piuttosto grave. Quel progetto nasce come polo che avrebbe dovuto assicurare piena efficienza alla produzione agricola, attraverso le rinnovabili. Anzi, io punterei sia sul fotovoltaico che sul solare a concentrazione. L’idea è di assicurare valore aggiunto al comparto agricolo, abbattendo i costi energetici e sviluppando produzioni ad alta efficienza, anche con la delocalizzazione delle serre di Bulala, che invece sono altamente impattati e prive di qualsiasi innovazione. Trasformare tutto questo in un semplice polo energetico, ho l’impressione che non garantisca una visione di insieme, ma potrebbe essere solo un supporto ad eventuali “barbari colonizzatori”, che hanno come unico interesse drenare risorse pubbliche e cannibalizzare i territori. La stessa cosa che negli ultimi venti anni è stata fatta dagli speculatori. Di certo, non lo permetteremo”. Negli scorsi mesi, c’erano state interlocuzioni tra i grillini e l’amministrazione comunale, proprio sui progetti destinati al territorio, compreso il rilancio dell’ex polo “Ciliegino”.

In aula, però, davanti alle modifiche proposte dalla maggioranza di Greco, il consigliere pentastellato Virginia Farruggia ha spiegato che non avrebbe mai potuto votare l’atto di indirizzo della giunta e così è stato. La frattura è stata totale e il senatore prevede di investire della questione anche i ministeri competenti. “A questo punto – conclude – dopo che avrò fatto le dovute verifiche, non escludo di segnalare la questione ai ministeri competenti. Il progetto inoltre dovrà comunque essere sottoposto a verifiche rispetto ai vincoli e ai piani di gestione dei siti della rete Natura 2000”. Il piano dell’amministrazione comunale, dopo il sì all’atto di indirizzo, approvato dalla sola maggioranza, prevede invece l’acquisizione di tutte le aree tra le contrade Cappellania, Tenuta Bruca e Sant’Antonio, oltre ad un bando internazionale per individuare il partner privato. La strada non è affatto breve.

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