Famiglie rivali a Scavone, coltellate e feriti: chiuse indagini per sei coinvolti

 
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Gela. Era il giugno di due anni fa, quando in uno stabile di piazza Aldo Moro, tra le palazzine popolari di Scavone, spuntarono anche i coltelli. Un quarantaseienne finì in prognosi riservata al “Vittorio Emanuele”, a causa di profonde ferite da taglio. Il suo quadro clinico poi migliorò. I pm della procura hanno chiuso le indagini. Sono sei i coinvolti, comprese due donne e l’uomo rimasto gravemente ferito (a sua volta accusato di aver colpito i rivali con una spranga di ferro). Fanno parte di due diversi nuclei familiari, che vivono negli alloggi dello Iacp. I magistrati della procura, dopo aver acquisito gli elementi raccolti dai poliziotti del commissariato, potrebbero chiederne il rinvio a giudizio. Due giovani, già coinvolti nel blitz “Cavallo di ritorno”, devono anche rispondere di aver evaso i domiciliari.

Si allontanarono dalle loro abitazioni per andare a supporto dei familiari, coinvolti nella rissa. Sono tutti difesi dagli avvocati Salvo Macrì e Vittorio Giardino.

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