Fatture per operazioni inesistenti, in giudizio chieste condanne: verifiche su diverse società

 
0

Gela. Secondo la procura, come ha spiegato il pm Gesualda Perspicace nel corso della sua requisitoria, tutti gli imputati sarebbero stati consapevoli che la ditta individuale che si occupava di materiali elettrici, in realtà era una “cartiera” per fatture a copertura di operazioni inesistenti. Il pm ha concluso chiedendo la condanna di tutti gli imputati. In totale, sono sette. Uno degli accusati è intanto deceduto e la sua posizione è stata stralciata. Davanti al giudice Eva Nicastro, il titolare della ditta individuale, Marco Gentile, ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Ha voluto chiarire la sua posizione. L’inchiesta della guardia di finanzia si concentrò sui rapporti tra la ditta e diverse società, impegnate nel settore del commercio e non solo (c’è anche chi si occupa di servizi a mare). E’ stata ricostruita un’evasione di consistente entità. Per il titolare della presunta “cartiera” è stata chiesta la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione. Un anno e sei mesi, invece, per gli altri imputati.

Le difese, invece, ritengono che non ci siano stati rapporti irregolari, anche sul piano fiscale. Alcuni difensori hanno già concluso. Tra i legali, ci sono gli avvocati Giacomo Ventura, Joseph Donegani, Emanuele Maganuco, Angelo Cafà, Valentina Lo Porto, Antonio Gagliano, Carmelo Peluso, Angelo Mangione e Federica Maganuco. In aula si tornerà a marzo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here