Finti poliziotti per rapinare un giovane, tre a processo: testimone in aula

 
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Il sottopasso della stazione ferroviaria di Lodi

Lodi. Avrebbero finto di essere poliziotti in borghese, solo per rapinare un giovane. C’è anche un gelese ventinovenne tra gli imputati che rispondono alle accuse davanti ai giudici del collegio del tribunale di Lodi. I fatti si verificarono, tre anni fa, nella zona del sottopasso ferroviario della città lombarda. La vittima venne fermata, apparentemente per controlli. In realtà, i tre entrarono in azione per portargli via il telefono cellulare e i documenti. Il ventinovenne avrebbe agito insieme a due ragazze. Ad una viene contestata anche la violenza sessuale. Il rapinato sarebbe stato costretto ad abbassare i pantaloni, subendo il palpeggiamento dei genitali. Ieri, in aula, è stato sentito un agente di polizia che arrivò sul posto, riuscendo ad individuare e fermare i tre.

I difensori degli imputati hanno messo in dubbio la versione resa dalla vittima e anche quanto riferito dall’agente di polizia ha fatto emergere elementi non del tutto in linea con la versione dell’accusa. Le richieste della procura lodigiana e l conclusioni delle difese sono previste per il prossimo gennaio. Gli imputati sono rappresentati dai legali Angelo Cafà e Francesca Portugalli.

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