Forte interesse sull’agro-fotovoltaico, azienda con quattro progetti: uno a Cappellania

 
0

Gela. L’interesse ad investire sul territorio, nel settore dell’agro-fotovoltaico, sembra confermarsi piuttosto di frequente. Come più volte riferito, sono tante le istanze inoltrate agli uffici della Regione, per l’avvio delle procedure di rilascio del provvedimento autorizzatorio unico, attraverso la Valutazione di impatto ambientale. Il totale insuccesso di quello che doveva essere, ma non è stato, il maxi polo “Ciliegino” e le tante incertezze su un potenziale recupero di quell’investimento, pare non scoraggino operatori del settore, anche di un certo peso. Attualmente, all’assessorato regionale territorio e ambiente sono addirittura quattro le istanze depositate, con la relativa documentazione, dalla società “EcoSicily 1 srl”, con sede legale a Milano. L’azienda fa capo alla “Ecoenergy”, che opera in diverse zone europee. I responsabili della “EcoSicily 1 srl” hanno presentato progetti per avviare sistemi agro-fotovoltaici a Settefarine, in contrada Batia e in contrada Olivo. Un quarto progetto, invece, è previsto in contrada Cappellania, una delle aree che avrebbe dovuto ospitare il maxi polo “Ciliegino”, inizialmente proposto dalla cooperativa Agroverde. Tre progetti, quello appunto in contrada Cappellania, e quelli che ricadono a Settefarine e in contrada Batia, sono attualmente sotto verifica della commissione tecnica specialistica dell’assessorato regionale. Solo l’iter del progetto di contrada Olivo, invece, risulta con la dicitura “concluso”. Tutti gli investimenti, almeno potenziali, ricadono in aree agricole. L’eventuale sfruttamento di terreni, acquistati per installare sistemi fotovoltaici, ha spesso creato forti dubbi, come ha segnalato il responsabile della Riserva Orientata Biviere Emilio Giudice, che ha escluso la sussistenza dei presupposti normativi per rilasciare autorizzazioni di questo tipo.

Ritiene che andrebbero in contrasto con il piano di gestione e con quello di risanamento. Ancora oggi, invece, l’amministrazione comunale non ha trovato la strada giusta per cercare di riprendere il maxi progetto “Ciliegino”, seppur ci sia stata l’intenzione. Tra gli altri punti irrisolti, il pagamento delle indennità dovute agli ex proprietari delle aree, che si videro espropriare i terreni, ma senza ricevere le spettanze economiche previste.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here