Fucilate a Farello, ferito rivale: confermata condanna Di Noto per tentato omicidio

 
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Gela. Sparò contro un rivale, dopo un lungo periodo di forti dissapori. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta hanno confermato la condanna a nove anni e quattro mesi di reclusione nei confronti del trentasettenne Luigi Di Noto. Furono i carabinieri ad arrestarlo, dopo poche ore dal tentato omicidio. A rimanere ferito fu il trentanovenne Benito Peritore. Riuscì a raggiungere l’ospedale Vittorio Emanuele, dove venne subito sottoposto alle cure del caso. Di Noto avrebbe usato un fucile. Sparò in una zona piuttosto isolata, nei pressi del cimitero Farello. I carabinieri riuscirono ad individuare l’arma e a sequestrare diverse munizioni. La difesa, già in primo grado, nel corso del giudizio abbreviato, spiegò che l’imputato non aveva intenzione di uccidere.

Le ferite riportate da Peritore non si rivelarono così gravi, permettendogli di arrivare in ospedale. La vittima delle fucilate, in primo grado, era parte civile, con l’avvocato Maurizio Scicolone. Di Noto era accusato, inoltre, della detenzione illegale delle armi e delle munizioni, poi sequestrate dai militari.

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