Fuga dopo gli spari, latitante coperto da un giovane: arriva condanna

 
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Gela. Avrebbe contribuito a coprire la breve latitanza di un giovane, allora ricercato dai poliziotti del commissariato dopo un tentato omicidio. Il giudice Miriam D’Amore, a conclusione dell’istruttoria dibattimentale, ha condannato Liborio Scudera. Un anno di reclusione, con pena sospesa. Venne individuato insieme ad altri giovani che avrebbero accompagnato il latitante nel corso di alcuni spostamenti. I poliziotti erano alla ricerca di Mirko Russello, accusato di aver fatto fuoco contro un rivale. Dopo diversi giorni, venne arrestato all’interno di uno stabile popolare a Marchitello. Scudera fu individuato come uno dei presunti fiancheggiatori. Era accusato di favoreggiamento personale. Il pm Pamela Cellura, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a due anni di detenzione, ritenendo provato il coinvolgimento dell’imputato. I poliziotti del commissariato si appostarono nei pressi dello stabile di Marchitello e ripresero gli spostamenti. Il cerchio si chiuse anche intorno a Scudera. Il difensore, l’avvocato Riccardo Balsamo, ha invece del tutto escluso il coinvolgimento del giovane. Ha espressamente richiamato la perizia effettuata sulle immagini registrate dai poliziotti che non avrebbe dato nessuna certezza sull’effettiva identità di chi guidava l’auto usata per far arrivare il latitante nell’alloggio a Marchitello.

Ha elencato una serie di dubbi che l’hanno indotto a negare che l’imputato abbia mai accompagnato il coetaneo. Conclusioni che hanno convinto solo in parte il giudice, che ha comunque emesso un verdetto meno pesante rispetto alle richieste d’accusa.

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