Futuro Eurotec, concordato all’esame dei giudici: fissata udienza per verifica su voto

 
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Gela. E’ stata tra le aziende dell’indotto di raffineria che ha risentito di più della flessione di commesse e della crisi. Sulle sorti di Eurotec saranno i giudici a decidere, a partire dal concordato preventivo. A fine marzo, è fissata un’udienza che dovrebbe servire a ratificare l’esito del voto sul piano di rientro, che è stato negativo a causa del mancato raggiungimento delle maggioranze necessarie. A questo punto, il concordato potrebbe essere dichiarato inammissibile. La procedura è seguita da un giudice delegato, mentre un commissario giudiziale ha monitorato le fasi di voto, depositando una successiva relazione. Se il concordato preventivo non passasse, non sarà comunque automatica la dichiarazione di fallimento. In base alla disciplina in materia, prima di tutto dovrebbe esserci una richiesta in tal senso, formalizzata da parti interessate alla procedura. Solo qualche settimana fa, è invece arrivata la dichiarazione di fallimento di un’altra importante azienda, per anni impegnata nell’indotto dello stabilimento di contrada Piana del Signore.

I giudici di Milano hanno decretato il fallimento della Smim. Anche Eurotec, fondata dall’ingegnere Angelo Tuccio, scomparso due anni fa, ha avuto un ruolo di peso nello scacchiere imprenditoriale locale, arrivando ad impiegare decine di dipendenti, anche nel resto d’Italia e all’estero.

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