Gara al vetriolo per il mercato, “nelle aree agricole non vanno le bancarelle”

 
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Greco si uccise perchè non sopportava l'onta dell'esclusione dalla white list della prefettura

Gela. “L’offerta presentata dal mio gruppo si basa su un terreno edificabile che, da un punto di vista economico, ha un elevatissimo valore. Avrei potuto starmene al mio posto, guadagnando molto di più attraverso l’edilizia convenzionata piuttosto che tentare di metterlo a disposizione come area mercatale.

Peraltro, ho intenzione, con il passare del tempo, di cederlo direttamente all’ente comunale. Sarebbe assurdo pensare ad un affitto a tempo indeterminato. Parliamo pur sempre dei soldi assicurati dai contribuenti”. L’imprenditore Rocco Greco risponde alle contestazioni che, in sede di gara per la scelta della nuova area mercatale da prendere in affitto, sono state mosse dai responsabili del gruppo Missud, a loro volta esclusi per un vizio di forma nella presentazione dell’offerta prevista dal bando di gara.
“Il mio terreno può essere utilizzato solo per l’edilizia economica e popolare perchè ricompreso in un piano di zona riconosciuto da una delibera comunale di cinque anni fa? E’ assurdo – continua Greco – l’edilizia convenzionata prevede anche la realizzazione di strutture commerciali che possano assicurare servizi ai residenti. Peraltro, ci tengo a sottolinearlo, il terreno Sifap è edificabile e non certo agricolo come quello di altri. Mi risulta che i terreni a destinazione agricola non siano certamente adatti ai mercati ma, piuttosto, alle coltivazioni. C’è un limite a tutto. Chi contesta dovrebbe meglio riflettere su ciò che è accaduto in passato quando si è trattato di predere in affitto l’area mercatale”.
Insomma, la gara continua a produrre effetti e, adesso, spetterà ai componenti della commissione decidere sulle osservazioni proposte dai tecnici del gruppo Missud.
Intanto, una richiesta di chiarimenti è già stata inoltrata agli uffici del settore comunale urbanistica. Per un anno d’affitto, dalle casse dell’ente comunale dovrebbe uscire una somma fissata intorno ai duecentomila euro. Dopo l’esclusione dell’offerta presentata dall’imprenditore Ignazio Missud, titolare dell’attuale area mercatale di Settefarine, l’unica a rimanere in ballo è proprio quella dell’azienda Sifap di Rocco Greco. 

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