Gela-Acireale è “il derby”, storia di una rivalità sportiva che torna a emozionare

 
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Gela. In palio non c’è nulla che sconvolgerà la classifica, ma Gela-Acireale non sarà mai una partita come le altre. E’ il vero derby per i biancazzurri. Non ce ne voglia la Sancataldese, l’Igea Virtus o il Licata, ma la sfida con i granata è la storia. Storia di una rivalità sportiva che affonda le radici negli anni Ottanta, ai tempi della Juventina degli Alabiso che contendeva la promozione in serie C2 all’Acireale di Aleppo. Di un campionato straordinario con i ragazzi terribili di Gela (i vari Di Dio, Docente, Zuppardo, Satorini, Runza, Cascino e via discorrendo) che seppero entusiasmare la folla con un gioco brioso e vincente. La lunga cavalcata dalla Seconda categoria alla C2 fu il top. Ma anche in C2 e C1 sono sempre stati derby del tifo. Peccato che la trasferta sia stata vietata quest’anno per colpa di una banda di teppisti che ha assalito il furgone dei dirigenti del Gela agli imbarcaderi di Messina.

Ulteriore beffa è non poterlo giocare nella sua sede naturale, il Presti, abbandonato a burocrazia e interventi mai conclusi. Mai successo nella storia del calcio gelese.

I giocatori del Gela sanno dell’importanza del match. Hanno ricevuto sollecitazioni dai tifosi per tutta la stagione e poco importa a questo punto che si giochi a Licata e la vittoria non valga niente (solo il mantenimento del sesto posto).

L’ex Pietro Infantino non potrà disporre dell’attaccante Aloia e del giovane difensore Tumminelli  per squalifica. Nicola Terranova non avrà solo Brasile, con Chidichimo in dubbio. Campanaro e Brugaletta si giocano una maglia da titolare. Certo il ritorno di capitan Bonaffini, probabilmente alla sua ultima con la maglia del Gela. Insomma non mancano le motivazioni.

La società ha abbassato il prezzo del biglietto: cinque euro e donne gratis in tutti i settori, compresi gli ospiti. Domani si saprà ufficialmente se sarà vietata la trasferta ai granata.

Non possiamo trascrivere dichiarazioni di Terranova perché la società ha imposto da quasi un mese a questa parte il silenzio stampa solo al Quotidiano di Gela ed al collega Franco Gallo (senza mai peraltro darcene una spiegazione). Il tecnico ci tiene comunque a concludere bene la stagione. Sulla sponda opposta anche Dario Di Dio, secondo di Infantino.

Infantino ha parlato così della partita. “I derby vanno vinti e non giocati? Intanto pensiamo a preparare bene la partita – ha dichiarato a Davide Sirna sulla pagina facebook di Acireale news –  La scorsa stagione è stata importante per me a Gela. Siamo partiti con pochi calciatori e con risorse economiche ridotte, ma siamo riusciti a raggiungere i play off. Anche a Gela hanno riconosciuto la mia serietà e professionalità”.

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