Ghelas, Scerra: “Assunzioni? Priorità ad ex Rmi, cda solo per posti di sottogoverno”

 
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Il capogruppo di "Avanti Gela" Salvatore Scerra

Gela. I vertici della municipalizzata Ghelas e l’amministrazione comunale hanno avviato verifiche sulla possibilità che l’azienda possa aprire un percorso per nuove assunzioni, davanti ad una drastica riduzione del personale, causata principalmente dai pensionamenti. Il manager Francesco Trainito, come abbiamo riportato, lo ritiene un passo fondamentale, anche per coprire tutti i servizi da svolgere per conto del Comune. Il sindaco Lucio Greco pare intenzionato a non chiudere la porta, anzi. Sono in corso approfondimenti normativi, attraverso il segretario generale. Sicuramente, nuove assunzioni nei ranghi della multiservizi vengono viste con molta attenzione, anche dalla politica. Il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra avvisa subito tutti, facendo capire che serviranno trasparenza e criteri certi. “I conti risanati mi fanno piacere, perché, dopo anni, la società non pesa più sulle casse del Comune e non produce debiti, questo è un merito non da poco – spiega – però, se veramente le nuove assunzioni potranno essere effettuate, allora bisognerà adottare criteri chiari e certi, validi per tutti. Mi pare che la questione debba anche passare dal consiglio comunale, che si dovrà esprimere su queste modifiche. Deve essere scongiurato anche il minimo sospetto di clientelismo. Per questo motivo, ritengo che la priorità vada assegnata agli ex Rmi, che da anni lavorano per conto del Comune. Sono da sempre precari e senza veri diritti, non possono neanche usufruire delle ferie e della malattia. A questi lavoratori, bisogna dare delle certezze”. Il consigliere comunale, inoltre, tocca il punto della ricostituzione del consiglio di amministrazione di Ghelas. Una scelta che dovrebbe portare ad avere tre componenti e non più il solo amministratore unico, carica attualmente ricoperta da Trainito.

“La ricostituzione del consiglio di amministrazione – conclude Scerra – mi sembra solo una decisione che il sindaco ha adottato per avere più posti di sottogoverno, che gli serviranno a coprire gli impegni politici già presi. Non capisco perché aumentare i costi, se c’è già un amministratore unico”. Sulla nuova fase di Ghelas, è evidente, c’è già chi vuol fare molta attenzione e anche l’assise civica potrebbe avere un ruolo.

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