Ghelas, Trainito non sarà all’assemblea: lascia anche il consulente della società

 
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L'amministratore Ghelas Francesco Trainito

Gela. Il futuro più imminente di Ghelas, che doveva essere scritto oggi, sarà forse maggiormente chiaro lunedì, quando l’assemblea della multiservizi verrà riunita in seconda convocazione. Questa mattina, il sindaco Lucio Greco non ha potuto presenziare per un impegno istituzionale. La seconda chiamata si terrà però senza l’attuale amministratore Francesco Trainito. L’ingegnere, che oggi ha presenziato, ha comunicato ufficialmente di essere in ferie e non sarà disponibile per l’intero mese di agosto. Nelle scorse ore, ha provveduto agli ultimi adempimenti per il personale. A questo punto, in seconda convocazione, Greco potrebbe formalizzare le nuove nomine, solo alla presenza degli organismi tecnici. Trainito ha inoltrato una missiva al sindaco e a tutti gli organi della società e a quelli istituzionali. Se fino a qualche tempo fa sembrava che non ci fossero problemi di sorta per la sua riconferma, ora invece tutto si è ribaltato. L’avvocato Greco pare orientato a scelte diverse, nonostante il lavoro di risanamento condotto da Trainito, su nomina fiduciaria dello stesso sindaco. Un nuovo amministratore della municipalizzata, pare quasi scontato, genererà più di qualche assestamento nella maggioranza dell’avvocato, a partire dalle scelte che saranno formalizzate dal gruppo vicino a Trainito (la lista “Gela città normale”) ma anche dal fronte civico. Quest’area politica, che si sta ricompattando in una fase che conduce alle regionali e non solo, ha più volte chiesto di non rimanere indietro rispetto ai partiti e ai gruppi più vicini al sindaco. Una rivisitazione profonda delle nomine in Ghelas potrebbe generare effetti collaterali, capaci di pesare sugli equilibri dei pro-Greco. Con l’addio di Trainito, ormai quasi certo, arrivano già altri segnali.

Il consulente della società, che fu scelto dall’ingegnere, il commercialista Giorgio Vindigni, per via ufficiale ha fatto sapere che non potrà accettare un eventuale rinnovo del rapporto con la municipalizzata, che scade a fine settembre. Vindigni, che si è occupato dell’azione di risanamento dei conti, collaborando con Trainito, ha fatto la sua scelta. “Sopravvenuti impegni professionali” non gli permettono di rinnovare il rapporto iniziato due anni fa. Sembra un chiaro segnale, da collegare all’addio di Trainito. Ora, sarà il sindaco a dover formalizzare le scelte, che riguarderanno anche il collegio dei sindaci. Tutta la maggioranza attende al varco.

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