Gli investimenti di Eni, sindacato chimici conferma: “Per base gas sono iniziati primi lavori di scavo”

 
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Gela. Sono iniziati i primi lavori di scavo del progetto della base a terra per il gas, che rientra nel programma Argo-Cassiopea di Eni, la parte più consistente degli investimenti definiti con il protocollo d’intesa di cinque anni fa. Una conferma arriva direttamente dai sindacati del settore chimico. “I primi lavori di scavo sono partiti – spiega il segretario provinciale della Femca Cisl Francesco Emiliani – adesso, sarà importante monitorare il rispetto di tutte le fasi. Il fatto che i primi interventi siano stati avviati, ci porta ad essere ancora più attenti. Per questa ragione, chiederemo un incontro all’azienda, anche per verificare a che punto sono gli iter per gli appalti di tutti i lavori. Sappiamo che sono stati affidati, ma dobbiamo avere certezze”. I cantieri per la base a terra vengono ritenuti strategici, soprattutto per assicurare occupazione all’indotto, per ora impegnato nelle attività di realizzazione della nuova green refinery. Potenzialmente, dovrebbe essere una specie di seconda fase, a garanzia di continuità nei lavori. “Per la green refinery – continua Emiliani – Eni sta ulteriormente stringendo i tempi, sono state coinvolte altre aziende dell’indotto, proprio per chiudere gli ultimi lavori. Ormai, il termine di maggio è trascorso e credo che potrebbe essere giugno il mese dell’avvio del ciclo green. Anche da questo punto di vista, però, chiederemo date certe”.

Nelle scorse settimane, dai sindacati dei chimici erano state sollevate perplessità sul rispetto dei cronoprogrammi non solo della base a terra (progetto che ha preso il posto della piattaforma Prezioso K) ma anche della green refinery, che giusto la settimana scorsa è stata presentata al pubblico. Quasi contestualmente, i pm della procura hanno confermato che prosegue l’indagine su una presunta contaminazione della falda acquifera e c’è stato il sequestro degli impianti Tas e Taf, anche se Eni ha fatto sapere che sono già stati dissequestrati.

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