“Greco critica passato? In giunta ha amici Lombardo, Messinese e Pd”, Federico: “Città senza guida”

 
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Per Federico "città è senza guida politica"

Gela. Collocazioni vere e proprie, in questa fase, non sembrano nei programmi dell’ex deputato regionale Pino Federico, tra gli ispiratori della coalizione di centrodestra che alle amministrative (con un candidato della Lega) ha ceduto il passo all’alleanza “arcobaleno” del sindaco Lucio Greco. La lista strutturata dal suo gruppo politico, però, ha piazzato all’assise civica due consiglieri comunali, Gabriele Pellegrino e Salvatore Scerra, risultati i più votati in assoluto. Una terza esponente di “Avanti Gela”, l’ex consigliere comunale Sara Cavallo, ha proposto ricorso, nel tentativo di rafforzare il drappello tra i banchi d’aula. “Collocazioni? Non ci sono più i partiti di un tempo – dice Federico – ormai, soprattutto a livello regionale, ci sono partiti padronali ed entri solo se sei amico di. Noi pensiamo al movimento “Avanti Gela”, poi si vedrà. Una cosa è certa, rimarrò nel centrodestra. E’ lì che i cittadini mi hanno votato”. Federico, in questi ultimi mesi, ha scelto un profilo basso, dando spazio all’azione dei suoi riferimenti in consiglio. Gabriele Pellegrino e Salvatore Scerra rimangono referenti di fiducia dell’ex presidente della Provincia. “Hanno la massima autonomia nella loro azione consiliare – continua – dissidi con Scerra? Non ho assolutamente problemi con lui. E’ come se fossimo la stessa persona. Non capisco queste voci. Se ci fossero state le condizioni per una sua candidatura a sindaco, sarei stato il primo a sostenerla. Per me, aveva ogni possibilità. Purtroppo, non c’è stata convergenza dalle altre forze politiche. Rischiavamo l’isolamento e lui era presente quando è stata formalizzata la scelta del candidato e l’ha condivisa”. Federico, in attesa delle prossime mosse, fa capire molto bene di non aver gradito i riferimenti indiretti giunti dal sindaco Lucio Greco.

“E’ strano quello che fa il sindaco, anche sulla Ghelas ha fatto riferimento ad un passato nell’Mpa dell’amministratore Gianfranco Fidone – continua – forse, non ha ben capito che gli amici di Raffaele Lombardo sono nella sua giunta, così come quelli dell’ex sindaco Domenico Messinese o il Pd che ha governato questa città per decenni. Piuttosto che attaccare e pensare al passato, si occupi di amministrare la città. Ad oggi, non ho visto grandi cambiamenti. Non c’è progettualità. E’ una città senza guida politica. Vengono spesi ancora fondi stanziati quando ero presidente della Provincia. Con due milioni di euro vogliono allestire i locali del Convento delle ex Benedettine per la nave arcaica. Ma c’è la sentenza del Cga che ha risolto la questione dell’appalto per il museo del mare, finanziato da noi. Perché, sindaco e amministrazione non spingono per l’avvio dei lavori? I due milioni di euro delle compensazioni li spendano per riqualificare il lungomare. Non ci vogliono tanti fondi, servono idee”. Federico, seppur in sordina, continua ad avere un ruolo importante nella coalizione di centrodestra locale, in attesa del ricorso presentato contro l’esito elettorale. La sfida a Greco pare voglia lanciarla in anticipo.

1 commento

  1. Ancora ? Basta !!! Sei stato al governo della città con il PD, sei stato con Lombardo, ti vanti che ancora ci sono finanziamenti della provincia non lo hai capito che la gente ti ha bocciato per tre volte in poco più di due mesi? Bocciato alle regionali, bocciato alla camera all’ uninominale
    Batosta alle comunali.. è arrivata l’ora di metterti da parte.

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